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Cultura della strada

Neon, pinne e motel: l’architettura della Route 66

Come gli edifici lungo la strada erano progettati per essere letti da un’auto in corsa.

Di Redazione CampingSpirit · 29 luglio 2026 · 3 min di lettura

Gli edifici a bordo strada di metà Novecento avevano circa tre secondi per catturare l’occhio di un automobilista a 80 km/h. Quel limite diede forma a un intero stile lungo la Route 66 e ogni altra highway americana: insegne enormi, sagome forti, colori vivaci ed edifici che somigliavano a ciò che vendevano. Molto è scomparso, ma ne resta abbastanza da leggere la vecchia strada come un museo all’aperto.

Edifici ‘programmatici’

Gli architetti chiamano “programmatico” un edificio con la forma del suo prodotto o del suo tema: un bar a forma di caffettiera, un chiosco a forma di arancia gigante, un motel fatto di tepee di cemento. Erano battute che funzionavano come pubblicità. I Wigwam Motel di Holbrook, in Arizona, e vicino a San Bernardino, in California, affittano ancora le loro stanze a forma di tepee, con auto d’epoca parcheggiate davanti, e oggi sono monumenti tutelati.

Lo stile Googie

I tetti slanciati, le stelle a raggiera, le forme a boomerang e le insegne inclinate degli anni Cinquanta sono detti Googie, dal nome di una caffetteria di Los Angeles. Lo stile prendeva spunto dal design delle auto e dalla corsa allo spazio ed era pensato per il neon di notte. Il Roy's Motel and Café di Amboy, nel deserto del Mojave in California, ne è un esempio famoso: la sua insegna è diventata più nota del locale.

Stazioni di servizio Art Déco

Già negli anni Trenta compagnie petrolifere e costruttori locali diedero ai distributori l’aspetto aerodinamico dell’Art Déco. Lo U-Drop Inn di Shamrock, in Texas, con le sue due torri piastrellate, è il superstite più noto e oggi ospita un centro visitatori. Stazioni più piccole con angoli arrotondati e finestre in vetrocemento resistono in molte cittadine della Route 66, spesso restaurate da volontari.

I motor court

Prima delle catene di motel, il motor court permetteva di parcheggiare proprio davanti alla porta, in una fila o a U di piccoli bungalow intorno alla reception. Alcuni, come il Blue Swallow Motel di Tucumcari, nel New Mexico, davano a ogni stanza perfino il suo garage. Molti hanno conservato l’insegna al neon originale, e dormirci sostiene direttamente i proprietari che li tengono in vita.

Come vederla al meglio

Percorrete i vecchi tracciati invece dell’interstatale e pianificate una notte a settimana in un motel storico. Arrivate prima del tramonto e passeggiate lungo la via principale quando si accendono i neon: le insegne erano pensate proprio per quel momento. Molti edifici restaurati sono gestiti da piccoli musei o volontari con orari ridotti, quindi controllate le aperture e lasciate un’offerta. Nel pianificatore le guide della Route 66 elencano queste tappe in ordine di percorso.

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