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Breve storia del camper – brown van under the tree during sunset📷 Photo by Kevin Schmid on Unsplash
Cultura della strada

Breve storia del camper

Dal carro trainato da cavalli degli anni 1880 ad Airstream, Bus VW, Winnebago e Hobby: come vivere in viaggio è diventato un’industria.

Di Redazione CampingSpirit · 15 settembre 2026 · 4 min di lettura

Il camper non ha avuto un unico inventore. È nato da diverse idee che si sono incontrate nel Novecento: una casa che si sposta, un’auto abbastanza affidabile da trasportarla e vacanze alla portata di molti. Ogni passo è stato plasmato dalle strade e dalle norme dell’epoca, ed è per questo che i camper americani ed europei si sono sviluppati in direzioni chiaramente diverse.

Le date che seguono provengono da storie aziendali e opere di riferimento. Dove le fonti divergono sui giorni esatti, viene indicato solo l’anno.

Gli inizi con i cavalli

Chi viaggiava viveva nei carri da secoli, e il vardo decorato dei Romanichal ebbe il suo apice tra la metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. La prima roulotte costruita solo per il tempo libero viene di solito attribuita al medico scozzese Gordon Stables, che a metà degli anni 1880 commissionò un carro trainato da cavalli chiamato Wanderer. Il Caravan Club fu fondato in Gran Bretagna nel 1907, e intorno al 1900 comparvero veicoli motorizzati con zona abitativa, tra cui modelli a vapore e a benzina in Francia.

America: caravan e guscio d’alluminio

Negli Stati Uniti l’automobile e le lunghe strade fecero della roulotte un’idea di massa negli anni 1920 e 1930, e prima della seconda guerra mondiale nacquero oltre 400 costruttori. Quasi tutti scomparvero. Airstream è il sopravvissuto: Wally Byam, che nel 1929 aveva concepito una roulotte da viaggio, nel 1931 aprì una fabbrica a Culver City, in California, e costruì il Torpedo, un rimorchio a forma di goccia con zona notte, lavello e ghiacciaia. Il corpo in alluminio rivettato che rese famoso il marchio arrivò nella seconda metà degli anni 1930, e nel 1952 la produzione si trasferì a Jackson Center, in Ohio, dove si trova ancora.

Byam vendette serie di progetti tramite riviste come Popular Mechanics, così che gli acquirenti potessero costruirsi da soli il Torpedo, e nel 1936 presentò l’Airstream Clipper, in sostanza un Bowlus Road Chief rielaborato con migliore aerodinamica. Il Wally Byam Caravan Club organizzò più tardi i proprietari in carovane. Il guscio argentato di Airstream raggiunse la notorietà quando rimorchi modificati servirono da struttura mobile di quarantena per gli astronauti Apollo di ritorno, un’associazione che l’azienda usa ancora. Oggi appartiene a Thor Industries.

Germania: il Bulli, Westfalia e Hymer

In Europa il veicolo decisivo fu il Volkswagen Type 2. L’importatore olandese Ben Pon ne abbozzò l’idea nell’aprile 1947 e la produzione in serie iniziò nel 1950 come Kombi e furgone. Dal 1951 il carrozziere Westfalia-Werke di Rheda-Wiedenbrück li trasformò in camper con un mobile-letto ripiegabile; fino ad agosto 1958, quando Westfalia presentò i suoi modelli speciali, ne furono costruiti circa mille, i Camping-Box. Le trasformazioni Westfalia sono continuate fino al 2003 e il Type 2 è rimasto in produzione, in Brasile, fino al 2013.

Le roulotte seguirono un percorso proprio. Hymer fu fondata nel 1957 a Bad Waldsee da Erwin Hymer ed Erich Bachem, partendo da un’officina di famiglia attiva dal 1923; la roulotte Eriba-Troll entrò in produzione nel 1958. Il primo camper di Hymer, il Caravano, apparve nel 1961, ma la produzione in serie di camper con il marchio Hymer iniziò solo nel 1971. Hobby seguì nel 1967, quando Harald Striewski fondò l’azienda a Fockbek, nello Schleswig-Holstein, con l’obiettivo di completare una roulotte al giorno; oggi costruisce tra 13 000 e 17 000 veicoli l’anno.

Winnebago e il motorhome americano

Negli Stati Uniti il motorhome semovente è diventato un’industria grazie a Winnebago. John K. Hanson fondò l’azienda nel febbraio 1958 a Forest City, in Iowa, anche per risollevare una cittadina in difficoltà, e le diede il nome della contea. Il primo motorhome Winnebago uscì dalla linea nel 1966, a un prezzo di circa la metà dei modelli concorrenti, e il nome del marchio è diventato una parola generica per i grandi camper. Circa l’85 per cento dei veicoli ricreazionali americani è ancora costruito in Indiana, soprattutto nella contea di Elkhart.

Controcultura ed era del vanlife

Negli anni 1960 il vecchio Type 2 divenne un simbolo della cultura hippie e surf. Costava poco, era facile da riparare, portava un gruppo e accoglieva bene una mano di vernice psichedelica; comparve a Woodstock e sulle copertine dei dischi. Quell’immagine è sopravvissuta alle persone che l’hanno creata. L’attuale ondata di vanlife, trainata da trasformazioni compatte di furgoni, lavoro da remoto e social media, discende dalla stessa idea: una piccola casa adattabile che costa meno di un appartamento.

Negli Stati Uniti, nell’ottobre 2021, durante il boom pandemico, la produzione toccò il record di circa 58 000 veicoli ricreazionali in un solo mese, a ricordare che l’interesse per l’abitare mobile cresce con il costo e l’incertezza di altre forme di viaggio. Su 140 anni il modello è coerente: ogni volta che viaggiare è diventato più economico, flessibile o privato, è comparso un nuovo tipo di casa su ruote.

Se vi tenta un classico

Chi pensa a un camper d’epoca dovrebbe pianificare i dettagli pratici prima della nostalgia. La ruggine in soglie, pavimento e giunti del tetto è il principale rischio di condizione, la disponibilità di ricambi varia moltissimo da modello a modello e la portata utile dei vecchi furgoni può essere ridotta una volta a bordo acqua, gas e passeggeri. Le zone a basse emissioni delle città possono limitare i vecchi veicoli diesel e a benzina, e alcune assicurazioni offrono polizze separate per veicoli storici con limiti di chilometraggio. Una pesata di prova su una pesa pubblica e una perizia indipendente prima dell’acquisto costano poco rispetto a una riparazione. I camper moderni scambiano il fascino con dotazioni di sicurezza, efficienza e isolamento, ed è il motivo principale per cui la maggior parte dei viaggiatori li sceglie ancora.

Fonti

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