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D907B

Gole calcaree, castagneti e voli di grifoni – in camper dall’Ardèche attraverso le Cevenne fino al Tarn

Circa 435 km da Montélimar, attraverso i belvedere delle gole dell’Ardèche, la Corniche des Cévennes e i passaggi stretti delle Gorges du Tarn, fino sotto il viadotto di Millau e nelle cantine del formaggio di Roquefort – un itinerario per chi non teme le strade strette e la sera ama sostare in riva al fiume.

Distanza
323 km (201 mi)
Guida
4 h 28 min
Giorni consigliati
8
Tappe
14
Paesi
Francia
Aggiornato
1 settembre 2026

In breve: Viaggio di 8 giorni, circa 323 km (201 mi) con 14 tappe, da Montélimar a Roquefort-sur-Soulzon. Circa 4 h 28 min di guida in totale.

Altri viaggi on the road: Francia · Altri road trip da Montélimar

Guida di viaggio · CampingSpirit

Circa 435 km da Montélimar, attraverso i belvedere delle gole dell’Ardèche, la Corniche des Cévennes e i passaggi stretti delle Gorges du Tarn, fino sotto il viadotto di Millau e nelle cantine del formaggio di Roquefort – un itinerario per chi non teme le strade strette e la sera ama sostare in riva al fiume.

Lo spirito del percorso

Questo itinerario segue l’acqua che ha inciso il calcare. Prima l’Ardèche, verde sotto l’arco di roccia del Pont d’Arc, poi lo Chassezac tra le figure rocciose corrose di Païolive. Oltre, il paesaggio sale verso le Cevenne: scisto, castagni, muri a secco, villaggi con tetti di lauzes e una strada di crinale da cui guardate, da entrambi i lati, in valli azzurre. A Florac comincia il Tarn, e con lui la gola più profonda del percorso – strapiombi così vicini che vi verrebbe voglia di ripiegare lo specchietto esterno. La sera profuma di timo e di calcare caldo, i grifoni volteggiano sopra la Jonte e dalla porta scorrevole sentite soltanto il fiume che scroscia sulle ghiaie. Sui Causses, in alto, tutto d’un tratto si fa silenzio e il paesaggio si apre ampio come una steppa. Chi viaggia da queste parti guida piano, parte presto, lascia passare gli autobus – e prenota piazzole fisse, perché parco nazionale e aree protette consentono a malapena la sosta notturna libera.

Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)

1Tappa 1: da Montélimar a Saint-Martin-d’Ardèche (ca. 45 km)

Il percorso
Da Montélimar si attraversa il Rodano fino a Le Teil e si prosegue sulla D86 (già N86) lungo la riva destra del Rodano verso sud, fino a Viviers e Bourg-Saint-Andéol; poi sulla D86/D290 fino a Saint-Just-d’Ardèche e a Saint-Martin-d’Ardèche, allo sbocco delle gole. Strada di fondovalle larga e pianeggiante, con traffico di camion dalle cave e dai cementifici presso Le Teil, più tranquilla da Bourg-Saint-Andéol in poi. Poco meno di un’ora di sola guida.
Highlight e tappe imperdibili
  • Viviers: piccola città vescovile con la cattedrale di Saint-Vincent sullo sperone roccioso e vista sul Rodano – a piedi dai parcheggi ai margini dell’abitato.
  • Aiguèze, sul lato del Gard di fronte a Saint-Martin: resti del castello e vicoli proprio sopra l’Ardèche, uno dei primi scorci sul canyon.
  • I banchi di ghiaia sotto Saint-Martin, dove approdano i canoisti dopo la discesa delle gole – di sera sono tranquilli e ideali per un bagno.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Saint-Martin-d’Ardèche ci sono diversi campeggi sul fiume, per esempio Camping des Gorges e Le Castelas, oltre a un parcheggio per camper ai margini del paese; servizi e tariffa vanno verificati sul posto. Chi vuole fermarsi già a Viviers trova un’area Camping-Car Park con tessera d’accesso e carico/scarico. A luglio e agosto i campeggi sul fiume si riempiono presto – prenotate.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Le Gorges de l’Ardèche a monte di Saint-Martin sono riserva naturale nazionale (Réserve naturelle) e paesaggio classificato; fuori dalle aree attrezzate è vietato pernottare nel veicolo e campeggiare sulla riva. A Saint-Martin e ad Aiguèze molti parcheggi hanno di notte cartelli di divieto per i camper o barre di altezza – usate l’area di sosta.

Consiglio da insider per camperisti
Fate rifornimento e spesa prima della strada delle gole: i supermercati presso Montélimar e Bourg-Saint-Andéol costano meno dei negozi nelle gole, e sulla D290 non c’è nessun distributore fino a Vallon. A Montélimar la città ha un’area di sosta per camper con carico e scarico – comoda per riempire il serbatoio prima dell’itinerario.

2Tappa 2: da Saint-Martin-d’Ardèche a Vallon-Pont-d’Arc (ca. 40 km)

Il percorso
La Route des Gorges de l’Ardèche (D290) corre per circa 30 km sul bordo dell’altopiano, con diramazioni verso una dozzina buona di belvedere. A due corsie ma tortuosa, con molti ciclisti e, d’estate, lente code di veicoli; alcuni tornanti nella discesa verso Vallon. Senza soste circa 45 minuti, con i punti panoramici mezza giornata. Deviazione per la Grotte Chauvet 2, sopra Vallon.
Highlight e tappe imperdibili
  • Belvédères de la Madeleine e Grand Belvédère: vista a strapiombo sui meandri; i parcheggi sono i più spaziosi per i camper – al Balcon d’Autridge e ai balconi dei Templiers si sta stretti.
  • Pont d’Arc: l’arco naturale di roccia sopra l’Ardèche, con una zona di balneazione sotto; al mattino presto è quasi vuoto.
  • Grotte Chauvet 2: riproduzione fedele delle pitture rupestri di circa 36.000 anni fa, sull’altopiano sopra Vallon; d’estate prenotate in anticipo la fascia oraria.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Vallon-Pont-d’Arc ha un’area comunale per camper ai margini del paese con carico e scarico, oltre a decine di campeggi sull’Ardèche tra il paese e il Pont d’Arc, per esempio Camping de l’Ardèche, Camping l’Île o Camping le Clapas – con elettricità, servizi igienici e per lo più accesso al fiume, stagione indicativamente da aprile a settembre. Molti campeggi sono pensati per chi pratica la canoa e ad agosto sono al completo.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Sui belvedere della D290 il parcheggio è consentito di giorno, ma non il pernottamento: la strada si trova al margine della riserva naturale e i comuni effettuano controlli. I bivacchi di Gaud e Gournier nel canyon sono riservati esclusivamente a canoisti ed escursionisti con prenotazione e non sono raggiungibili con il veicolo. In caso di elevato rischio di incendi boschivi il prefetto può vietare l’accesso ai boschi e la sosta fuori dalle superfici pavimentate.

Consiglio da insider per camperisti
Percorrete la strada delle gole da sud a nord, come qui descritto: i belvedere si trovano così sul lato del fiume e arrivate a Vallon nel primo pomeriggio, quando rientrano i noleggi di canoe. Tra Vallon e il Pont d’Arc d’estate il traffico si ingorga dalla tarda mattinata – visitate il Pont d’Arc prima delle 9. In caso di piena le discese in canoa vengono vietate e i ponti chiusi; informatevi in loco sul livello del fiume.

3Tappa 3: da Vallon-Pont-d’Arc a Les Vans via il Bois de Païolive (ca. 40 km)

Il percorso
Via Salavas e la D579 fino a Ruoms, attraverso le zone viticole ai margini degli altopiani calcarei dell’Ardèche fino a Grospierres e Berrias, poi sulla D252 dritti nel Bois de Païolive e giù fino allo Chassezac e a Les Vans. Strade dipartimentali piccole, in parte strette, con muri a secco ai bordi, ma senza pendenze. Circa un’ora.
Highlight e tappe imperdibili
  • Bois de Païolive: labirinto di rocce calcaree dilavate sotto i lecci, sentieri ad anello segnalati dai parcheggi lungo la D252, con sotto la gola dello Chassezac.
  • Labeaume, breve deviazione da Ruoms: villaggio di pietra calcarea grigia con viale di platani lungo la Beaume – parcheggiate il camper fuori dall’abitato, i vicoli sono molto stretti.
  • Les Vans: centro storico con portici e platani ai margini delle Cevenne; il sabato mattina c’è il mercato.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Intorno a Les Vans ci sono diversi campeggi più piccoli, per esempio Camping Le Pradal ai margini del paese, Camping le Mas du Serre o Camping Castanhada in direzione Chambonas – con elettricità e servizi igienici; servizi e stagione vanno verificati presso il gestore. Più a monte, sullo Chassezac, si trova il Camping les Gorges du Chassezac.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Il Bois de Païolive è un’area naturale protetta; i parcheggi sono pensati per i visitatori giornalieri, pernottare e accendere fuochi è tassativamente vietato. Sullo Chassezac d’estate valgono regole comunali di sosta con divieti per i camper presso i luoghi di balneazione – meglio stare in un campeggio.

Consiglio da insider per camperisti
Nel Bois de Païolive alcune piazzole di sosta si trovano sotto rami bassi e sono delimitate da massi: scegliete piuttosto il parcheggio più grande e fate a piedi gli ultimi metri. Scarpe robuste – i sentieri sulla roccia sono taglienti. A Ruoms ci sono supermercati e un distributore, dopo l’offerta si fa più scarsa.

4Tappa 4: da Les Vans a Saint-Jean-du-Gard (ca. 75 km)

Il percorso
Sulla D901 attraverso le propaggini delle Cevenne fino a Saint-Ambroix, poi nel bacino di Alès (usate la circonvallazione) fino ad Anduze, la «porta delle Cevenne», e lungo la valle del Gardon fino a Saint-Jean-du-Gard. Strade ben tenute, molto traffico e rotatorie intorno ad Alès; gli ultimi chilometri lungo il fiume sono piacevoli. Circa 1,5 ore.
Highlight e tappe imperdibili
  • Anduze: torre dell’orologio, platani e botteghe di ceramisti dei «vases d’Anduze» all’uscita della gola del Gardon.
  • Bambouseraie presso Générargues: storico parco di bambù vicino ad Anduze con un grande parcheggio per i visitatori.
  • Maison Rouge a Saint-Jean-du-Gard: museo delle valli cevenole in un’ex filanda di seta – bachi da seta, economia della castagna, protestantesimo.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Saint-Jean-du-Gard un’area Camping-Car Park ai margini del paese offre elettricità e carico/scarico (tessera d’accesso); a nord del paese si aggiunge il Camping des Sources con elettricità, servizi igienici e piscina. Intorno ad Anduze ci sono numerosi campeggi sul Gardon, molto prenotati in piena estate.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Le colline di garrigue tra Alès e Anduze rientrano regolarmente, d’estate, tra le zone in cui la prefettura del Gard, in caso di rischio incendi molto elevato, vieta la circolazione sui sentieri forestali, la fermata e la sosta nel bosco; le strade di transito restano di regola percorribili. Proprio qui, dunque, niente parcheggi nel bosco – Con il livello arancione campeggio e bivacco sono vietati nei massicci, con il rosso anche l’accesso e la circolazione; la mappa giornaliera si trova su risque-prevention-incendie.fr/30.

Consiglio da insider per camperisti
Il trenino a vapore delle Cevenne circola stagionalmente tra Anduze e Saint-Jean-du-Gard – una buona giornata senza guidare. In autunno la valle del Gardon è un epicentro degli «épisodes cévenols»: il fiume può salire di vari metri nel giro di poche ore. Con l’allerta arancione o rossa di Météo-France niente piazzole in riva al fiume, e non percorrete ponti allagati né guadi.

5Tappa 5: da Saint-Jean-du-Gard a Florac (Corniche des Cévennes) (ca. 55 km)

Il percorso
La D9, la Corniche des Cévennes, sale a tornanti fino al Col Saint-Pierre e prosegue poi sul crinale tra le valli passando per Le Pompidou e il Col du Rey, prima di scendere per Saint-Laurent-de-Trèves nella valle del Tarnon fino a Florac. Stretta ma ben percorribile, molte curve senza visibilità, quasi nessuna piazzola di scambio per il traffico contrario con gli autobus. Circa 1,5 ore senza soste.
Highlight e tappe imperdibili
  • Col Saint-Pierre: vista sulle creste di scisto delle Cevenne che si susseguono a gradini, dal piccolo parcheggio al passo.
  • Saint-Laurent-de-Trèves: orme di dinosauro su una roccia calcarea sopra il paese, breve deviazione dal Col du Rey.
  • Florac: castello con la Maison du Parc national des Cévennes (mostra e informazioni sulle regole) e la sorgente del Pêcher in mezzo al paese.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping municipal Le Pont du Tarn al margine nord di Florac, direttamente sul Tarn, con elettricità, servizi igienici e carico/scarico, stagione indicativamente da primavera ad autunno. Altri campeggi più a valle, per esempio Camping Chantemerle o Camping Chon du Tarn presso Bédouès; a Ispagnac c’è un’area comunale per camper.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Parti della Corniche e l’altopiano a nord e a ovest di Florac appartengono alla zona centrale (cœur) del Parco nazionale delle Cevenne, segnalata lungo le strade con «Zone de protection». Qui è vietato qualsiasi campeggio nel veicolo – camper, furgone, van allestito – per disposizione del parco nazionale (Arrêté del 12 dicembre 2016); di giorno potete sostare nei parcheggi consentiti, per pernottare solo nelle aree appositamente indicate (la mappa pieghevole del parco indica le aree fuori dalla zona centrale). Ranger e gendarmeria controllano e ammoniscono ovvero comminano multe.

Consiglio da insider per camperisti
A Florac fate scorta: il supermercato e il distributore all’ingresso del paese sono gli ultimi di una certa dimensione fino a Millau. Alla Maison du Parc o all’ufficio del turismo fatevi dare la mappa pieghevole «Camping-car» del parco nazionale e l’elenco delle aree di pernottamento consentite. Evitate i vicoli stretti del centro storico e parcheggiate ai margini o al campeggio.

6Tappa 6: da Florac a Le Rozier (Gorges du Tarn) (ca. 60 km)

Il percorso
Via Ispagnac e Quézac nelle Gorges du Tarn: la D907bis segue il fiume passando per Castelbouc, Sainte-Énimie, Saint-Chély-du-Tarn, La Malène e Les Vignes fino a Le Rozier. Fino a Sainte-Énimie è piuttosto comoda, poi più stretta, con strapiombi e diverse brevi gallerie e tunnel scavati con le mine nella roccia tra Sainte-Énimie e Les Vignes; due camper in certi punti non riescono a incrociarsi e le piazzole di scambio sono rare. Circa 2 ore di sola guida, meglio una giornata intera.
Highlight e tappe imperdibili
  • Sainte-Énimie: villaggio di pietra in un’ansa del fiume con i resti dell’abbazia e la sorgente Burle – parcheggi ai margini dell’abitato, il centro è pedonale ovvero troppo stretto.
  • Cirque des Baumes e Pas de Souci tra La Malène e Les Vignes: le pareti più strette della gola e un caos di massi franati nel fiume, piccolo parcheggio al Pas de Souci.
  • Point Sublime sopra Saint-Georges-de-Lévéjac, sul Causse de Sauveterre: vista sul Cirque des Baumes – deviazione su una ripida strada a tornanti da Les Vignes, solo con freni in buono stato.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: In e intorno a Le Rozier, alla confluenza di Tarn e Jonte: Camping municipal du Brouillet, Camping Les Bords du Tarn o Camping de l’Aubigue, tutti con elettricità e servizi igienici, d’estate con accesso al fiume per fare il bagno nel campeggio. Lungo il percorso si trovano il Camping Couderc presso Sainte-Énimie e il Camping Le Pradet comunale a La Malène; carico e scarico sono rari nella gola – meglio provvedere prima a Florac o a Ispagnac.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Le Gorges du Tarn sono classificate come paesaggio (site classé) e fanno parte del patrimonio mondiale UNESCO «Causses e Cevenne»; in tali aree, secondo il diritto urbanistico francese, il campeggio fuori dai campeggi autorizzati è in linea di principio vietato. Le poche piazzole lungo la D907bis non sono luoghi di sosta notturna, i prati lungo le rive sono privati o chiusi dal comune. Gli altopiani dei Causses soprastanti rientrano in parte nella zona centrale del parco nazionale.

Consiglio da insider per camperisti
Percorrete la gola prima delle 10 o dopo le 17: a mezzogiorno condividete i passaggi stretti con autobus turistici, navette per canoe con rimorchio e moto. Nei tunnel restate al centro della corsia, tenendo d’occhio lo specchietto esterno – a destra la roccia è spesso più vicina di quanto sembri. I veicoli larghi si fermano alla piazzola più vicina e lasciano passare l’autobus. La strada viene chiusa in caso di caduta massi o piena; seguite le segnalazioni alla radio e sul sito del dipartimento della Lozère.

7Tappa 7: da Le Rozier a Millau via Gorges de la Jonte e Aven Armand (ca. 85 km)

Il percorso
Sulla D996 attraverso le Gorges de la Jonte fino a Meyrueis, lì sulla D986 a tornanti su, sul Causse Méjean, fino all’Aven Armand e per la stessa strada di ritorno; poi da Le Rozier sulla D907 lungo la bassa valle del Tarn fino a Millau. La strada della Jonte è più larga di quella del Tarn, ma con strapiombi e rischio di caduta massi; la salita al Causse è ripida, in alto si apre un vasto altopiano. Circa 2 ore di guida.
Highlight e tappe imperdibili
  • Belvédère des Vautours presso Le Truel: punto di osservazione e mostra sui grifoni e sui capovaccai reintrodotti, che volteggiano sopra le pareti della Jonte.
  • Aven Armand: enorme sala di stalagmiti sotto il Causse Méjean, raggiungibile con una funicolare attraverso un tunnel; apertura stagionale, per lo più da primavera ad autunno.
  • Rocher de Capluc sopra Le Rozier: ripida salita (in parte con scale) fino al dente di roccia con vista su entrambe le gole – andateci la mattina presto.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Millau i campeggi sul Tarn sono vicini l’uno all’altro, per esempio Camping Les Erables, Camping Huttopia Millau o Camping Millau Plage – elettricità, servizi igienici, carico/scarico, a pochi passi dal centro storico. Inoltre c’è un’area Camping-Car Park sulla riva del Tarn con elettricità e carico/scarico. Come tappa intermedia a Meyrueis: diversi piccoli campeggi come Le Capelan ai margini del paese.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Sul Causse Méjean, nella zona centrale del parco nazionale, il divieto di campeggio vale anche per i veicoli; il grande parcheggio dell’Aven Armand non è un’area di pernottamento. Anche presso i punti di osservazione dei grifoni e lungo la D996 la sosta notturna e il campeggio non sono previsti.

Consiglio da insider per camperisti
All’Aven Armand d’estate arrivate presto: il parcheggio si riempie dalla tarda mattinata, e nella grotta ci sono tutto l’anno circa 10 °C – portate una giacca. A Meyrueis comprate acqua e alimentari, sul Causse ci sono solo singole fattorie. In caso di temporale con pioggia intensa nella gola della Jonte cadono rapidamente sassi sulla carreggiata – guidate piano.

8Tappa 8: da Millau a Roquefort-sur-Soulzon (ca. 35 km)

Il percorso
Da Millau sulla D992 verso valle, con deviazione al punto informazioni sotto il viadotto di Millau, poi via Saint-Georges-de-Luzençon e la D23 su fino alla rupe del Combalou e a Roquefort. Tappa breve e semplice; il paese stesso è aggrappato al pendio, la strada principale è stretta e ripida. Circa un’ora con soste fotografiche.
Highlight e tappe imperdibili
  • Viadotto di Millau: vista dal basso dal centro informazioni sul fondovalle e dal belvedere lungo la strada sopra Millau – i piloni alla luce della sera sono il classico motivo.
  • Millau: centro storico con il Beffroi e il mercato coperto, tradizione dei guantai e il vecchio pilone di ponte sul Tarn.
  • Cantine di Roquefort: visite guidate alle «caves» dei caseifici nella rupe del Combalou, dove le forme maturano nelle fessure naturalmente ventilate.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Roquefort-sur-Soulzon ha un’area comunale per camper ai margini del paese con acqua e scarico; tariffa e servizi vanno verificati sul posto. Chi preferisce concludere in un campeggio resta una notte in più a Millau e va a Roquefort in gita giornaliera.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Intorno a Roquefort e sul Larzac molti sentieri e accessi ai campi sono privati o a uso agricolo; senza il permesso del proprietario non si pernotta. Sui parcheggi pubblici vale il principio francese: sostare dormendo è possibile dove non è vietato da un’ordinanza comunale – ma mai un comportamento da campeggio.

Consiglio da insider per camperisti
Il viadotto fa parte dell’A75 ed è l’unico tratto a pedaggio di questa autostrada altrimenti gratuita; i camper fino a 3,5 t con altezza di 2–3 m pagano di solito la classe 2, quelli più alti o più pesanti la classe 3, dal 15 giugno al 15 settembre vale una tariffa estiva più alta. Chi vuole percorrere il viadotto lo faccia sulla via del ritorno verso nord. A Roquefort lasciate il camper nell’area di sosta o all’ingresso del paese e raggiungete le cantine a piedi. Estensione: in poco meno di un’ora e mezza, attraverso il Larzac, raggiungete il Cirque de Navacelles.

Pratica del campeggio e regole locali

Campeggio libero e sosta notturna

  • La Francia distingue tra «stationnement» e «camping»: un camper è considerato un veicolo e può sostare – anche per la notte – ovunque possa parcheggiare un’auto. Non appena sono fuori tenda da sole, sedie, tavolo, stabilizzatori o cunei, i finestrini sono aperti a vasistas o si scaricano acque grigie, si tratta di campeggio, consentito solo nei campeggi.
  • I sindaci possono limitare la sosta dei camper con un «arrêté municipal» – lungo i fiumi, presso i luoghi di balneazione e nei paesi delle gole dell’Ardèche e del Tarn è la regola, spesso con in più barre di altezza. Secondo il diritto urbanistico francese il campeggio fuori dai campeggi autorizzati è inoltre in linea di principio vietato nei paesaggi classificati (Gorges du Tarn, Pont d’Arc), nel raggio di tutela dei monumenti storici protetti e sulla costa.
  • Parco nazionale delle Cevenne: nella zona centrale («cœur», segnalata lungo le strade con «Zone de protection») è vietato campeggiare sotto la tenda e nel veicolo; camper e van possono sostare di giorno solo nei parcheggi consentiti e di notte solo nelle aree appositamente indicate (elenco nelle Maisons du Parc e negli uffici del turismo). La Réserve naturelle delle Gorges de l’Ardèche vieta ogni forma di campeggio, salvo nei due bivacchi con obbligo di prenotazione per canoisti ed escursionisti.
  • Incendi boschivi: in Ardèche, Gard, Lozère e Aveyron le prefetture fissano d’estate ogni giorno i livelli di pericolo; con un livello elevato sono vietati i sentieri forestali, la fermata e la sosta nel bosco e qualsiasi fuoco libero, spesso anche il barbecue nei campeggi. Le infrazioni sono punite con multe salate.
  • Pernottate legalmente nei campeggi, nelle «aires de camping-car» comunali, nelle aree di sosta di gestori privati con tessera d’accesso e presso fattorie e cantine di reti come France Passion (iscrizione annuale, soste brevi, acquisto gradito ma non obbligatorio). App: park4night, Campercontact, Caramaps; i commenti degli utenti su controlli e nuovi divieti sono spesso più aggiornati dei cartelli nelle guide di viaggio.

Scarico e rifornimenti

  • Le stazioni di carico e scarico si chiamano «aire de services» o «borne»; molte funzionano con gettoni (dal municipio, dal panificio, dall’ufficio del turismo), monete o carta. In alcune borne l’acqua è a pagamento, lo scarico è per lo più gratuito.
  • Svuotate acque grigie e cassetta solo nelle stazioni, mai in tombini o nei fiumi – l’Ardèche e il Tarn sono fiumi di balneazione e anche su questo punto ci sono controlli.
  • L’acqua del rubinetto è potabile se è indicato «eau potable»; alle fontane dei cimiteri e agli abbeveratoi sui Causses c’è spesso scritto «eau non potable». Sui Causses ci sono pochissime fontane – salite con il serbatoio pieno.
  • Gas: le bombole tedesche non vengono scambiate, le bombole francesi (Butagaz, Antargaz, Primagaz) hanno attacchi propri e richiedono un adattatore. Bombole ricaricabili e serbatoi del gas si riempiono ai distributori di GPL con il consueto adattatore Dish francese; in Lozère le colonnine GPL sono rare – rifornitevi prima di Florac o a Millau.
  • I distributori sono rari nelle gole e sui Causses e la domenica sono spesso utilizzabili solo con carta (self-service). I distributori dei supermercati di Montélimar, Alès e Millau sono i più convenienti; alcuni automatici non accettano carte straniere – prevedete una riserva.

Dimensioni del veicolo e codice della strada

  • Limiti di velocità: camper fino a 3,5 t fuori dai centri abitati 80 km/h su strade senza spartitraffico centrale (alcuni dipartimenti hanno di nuovo segnalato 90 km/h su tratti selezionati), 110 km/h sulle superstrade, 130 km/h in autostrada, con pioggia 80/100/110. Camper oltre 3,5 t (fino a 12 t): fuori dai centri abitati 80 km/h, sulle superstrade con spartitraffico centrale 100 km/h, in autostrada 110 km/h. Combinazioni con massa complessiva ammessa oltre 3,5 t: fuori dai centri abitati 80 km/h, sulle superstrade con spartitraffico centrale e in autostrada 90 km/h.
  • I veicoli oltre 3,5 t devono portare sui lati e sul retro gli adesivi «Angles morts» (avvertimento sull’angolo cieco), anche i camper stranieri; la mancanza comporta una multa. Il carico che sporge dal retro deve essere segnalato – portabici con supporto luci proprio, se coprono luci o targa.
  • Pedaggi: l’A7 fino a Montélimar è a pagamento (classe 2 per camper fino a 3,5 t con altezza di 2–3 m, oltre classe 3), l’A75 è gratuita tranne il viadotto di Millau con tariffa estiva (dal 15 giugno al 15 settembre) e tariffa di bassa stagione. Il pagamento avviene al casello con carta o con il dispositivo Télépéage.
  • Zone a basse emissioni (ZFE) esistono, tra l’altro, a Lione, Grenoble e Montpellier, non lungo l’itinerario stesso; il contrassegno Crit’Air serve per queste città e in caso di blocchi del traffico per lo smog. L’abolizione delle ZFE votata dal Parlamento è stata annullata dal Conseil constitutionnel il 21 maggio 2026 – le zone restano in vigore. Quali classi di contrassegno possano entrare lo stabilisce ogni città per conto proprio: verificate prima del viaggio e ordinate il contrassegno solo sul sito ufficiale.
  • Tasso alcolemico massimo 0,5, per i neopatentati 0,2; telefono e cuffie o auricolari sono vietati alla guida, anche da fermi sul bordo della carreggiata. Giubbotto retroriflettente a portata di mano nell’abitacolo, triangolo a bordo. I rilevatori di autovelox sono vietati, le app di navigazione segnalano solo «zone di pericolo».

Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione

  • Due ricetrasmittenti portatili per le manovre guidate – nei tunnel e sotto gli strapiombi delle Gorges du Tarn, nelle retromarce verso le piazzole di scambio e nei campeggi stretti in riva al fiume lo spazio laterale è poco.
  • Set di adesivi «Angles morts», se il camper pesa più di 3,5 t, e un giubbotto retroriflettente a persona.
  • Adattatore Dish per le colonnine GPL francesi e due bombole piene – in Lozère e sui Causses i rifornimenti sono scarsi.
  • Scarpette da scoglio e sacco stagno per i luoghi di balneazione e la canoa su Ardèche e Tarn – i banchi di ghiaia sono taglienti.
  • Mappe offline e un’app con le allerte Vigilance di Météo-France: nel canyon del Tarn e sui Causses ci sono zone senza copertura, e le piogge intense autunnali si annunciano solo attraverso i livelli di allerta.
  • Binocolo per le colonie di grifoni sulla Jonte e per le pareti rocciose sopra il Tarn.

Aggiornato al 2026-09. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire.

Itinerario tappa per tappa

In ordine di guida. Le distanze sono stime tra tappe consecutive.

  1. 1

    Montélimar

    Francia
    Partenza
  2. 2

    Viviers

    Francia
    12 km
  3. 3

    Saint-Martin-d’Ardèche

    Francia
    28 km
  4. 4

    Vallon-Pont-d'Arc

    Francia
    22 km
  5. 5

    Les Vans

    Francia
    26 km
  6. 6

    Anduze

    Francia
    51 km
  7. 7

    Saint-Jean-du-Gard

    Francia
    12 km
  8. 8

    Florac

    Francia
    42 km
  9. 9

    Sainte-Enimie

    Francia
    19 km
  10. 10

    La Malène

    Francia
    13 km
  11. 11

    Le Rozier

    Francia
    19 km
  12. 12

    Meyrueis

    Francia
    22 km
  13. 13

    Millau

    Francia
    37 km
  14. 14

    Roquefort-sur-Soulzon

    Francia
    19 km

Periodo migliore

genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic

I mesi più piacevoli sono di solito maggio–giugno e settembre–ottobre. Ancora adatto, con qualche compromesso, a aprile, luglio–agosto e novembre. Luglio e agosto sono i mesi più affollati: prenota i campeggi per tempo.

Stima basata sulle temperature medie di lungo periodo, sul terreno e sull’apertura dei passi

Informazioni pratiche per il viaggio

  • Francia: Pedaggi autostradali. Pedaggio sulla maggior parte delle autoroutes; con la pioggia il limite scende a 110 km/h. Limite in autostrada per le auto: 130 km/h.

Regole stradali e tariffe cambiano. Verifica le fonti ufficiali prima di partire.

Domande frequenti

Quanto è lunga la route «Gole calcaree, castagneti e voli di grifoni – in camper dall’Ardèche attraverso le Cevenne fino al Tarn»?

Viaggio di 8 giorni, circa 323 km (201 mi) con 14 tappe, da Montélimar a Roquefort-sur-Soulzon. Circa 4 h 28 min di guida in totale.

Quanti giorni servono per «Gole calcaree, castagneti e voli di grifoni – in camper dall’Ardèche attraverso le Cevenne fino al Tarn»?

Consigliamo 8 giorni: circa 4 h 28 min di guida, così resta tempo per le tappe.

Dove inizia e finisce «Gole calcaree, castagneti e voli di grifoni – in camper dall’Ardèche attraverso le Cevenne fino al Tarn»?

Parte da Montélimar e arriva a Roquefort-sur-Soulzon.

Quali paesi attraversa «Gole calcaree, castagneti e voli di grifoni – in camper dall’Ardèche attraverso le Cevenne fino al Tarn»?

Francia.

Dove campeggiare lungo «Gole calcaree, castagneti e voli di grifoni – in camper dall’Ardèche attraverso le Cevenne fino al Tarn»?

OpenStreetMap elenca 527 campeggi e aree di sosta per camper entro 20 km dalle tappe di questo itinerario. Per esempio: La Graveline, Camping-car Park Viviers e Aire de camping-car de La Bégude-de-Mazenc.

Qual è il periodo migliore per Gole calcaree, castagneti e voli di grifoni – in camper dall’Ardèche attraverso le Cevenne fino al Tarn?

I mesi più piacevoli sono di solito maggio–giugno e settembre–ottobre. Ancora adatto, con qualche compromesso, a aprile, luglio–agosto e novembre. (Stima basata sulle temperature medie di lungo periodo, sul terreno e sull’apertura dei passi)