Guida di viaggio · CampingSpirit
Da Avignone alle sorgenti della Sorgue, ai villaggi dell’ocra del Luberon e all’altopiano di lavanda di Valensole, fino al Grand Canyon du Verdon e di ritorno attraverso il Mont Ventoux: circa 565 km di Provenza, in cui livello di rischio incendi, livello dell’acqua e larghezza del veicolo vanno presi sul serio quanto la luce della sera.
Lo spirito del percorso
La Provenza sa di timo, di calda resina di pino e – a luglio – di lavanda, che sull’altopiano di Valensole corre in file infinite fino all’orizzonte. Al mattino a Fontaine-de-Vaucluse l’acqua verde sgorga fragorosa dalla roccia, a mezzogiorno l’aria vibra sulle cave di ocra di Roussillon, che brillano di rosso, arancione e giallo. Poi il paesaggio si spalanca: oltre Moustiers il Verdon precipita in una gola le cui pareti calcaree sprofondano fino a 700 metri, i grifoni volteggiano sopra i belvedere e in basso il fiume brilla di un colore turchese. Dalla porta scorrevole vedrete borghi su speroni di roccia, cipressi davanti a muri di pietra e, la sera, la cima spoglia del Ventoux. Questo itinerario richiede pianificazione: in piena estate sono i livelli di rischio incendi a decidere quali sentieri si possono percorrere, l’acqua scarseggia e le strade lungo il canyon sono strette. Chi parte presto e usa le aree ufficiali vive uno dei paesaggi più densi di Francia.
Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)
1Tappa 1: da Avignone a Fontaine-de-Vaucluse (ca. 35 km)
- Il percorso
- Da Avignone si prende la D900 verso est attraverso la pianura ortofrutticola del Comtat, passando per Le Thor fino a L’Isle-sur-la-Sorgue, poi la D25 lungo la Sorgue fino alla stretta valle di Fontaine-de-Vaucluse. Percorso pianeggiante e facile, solo gli attraversamenti dei paesi sono lenti nei giorni di mercato. Poco più di 45 minuti di guida effettiva.
- Highlight e tappe imperdibili
- Palazzo dei Papi e Pont Saint-Bénézet ad Avignone – la vista migliore sul ponte e sulle mura cittadine si gode dalla riva dell’Île de la Barthelasse.
- L’Isle-sur-la-Sorgue: ruote idrauliche sui bracci della Sorgue, mercato settimanale il giovedì e, la domenica, il grande mercato con bancarelle di antiquariato e robivecchi.
- Sorgente della Sorgue a Fontaine-de-Vaucluse: breve sentiero a piedi fino al bacino roccioso da cui sgorga una delle sorgenti carsiche più ricche d’acqua d’Europa – a fine estate il livello dell’acqua è basso nella voragine, dopo le piogge primaverili il bacino trabocca.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Ad Avignone: Camping du Pont d’Avignon sull’Île de la Barthelasse, a piedi oltre il ponte fino al centro, con elettricità, servizi igienici e carico e scarico; accanto si trova il Camping Bagatelle. A Fontaine-de-Vaucluse Camping-Car Park gestisce un’area di sosta ai margini del paese (oltre 20 piazzole) con elettricità, acqua e scarico, accesso con tessera. Come campeggio classico c’è il Camping La Coutelière sulla D24 tra Lagnes e Fontaine; verificare prima l’apertura stagionale.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nella valle della Sorgue e nei parcheggi di Fontaine-de-Vaucluse i cartelli segnalano per lo più il divieto notturno per i camper; i comuni indirizzano deliberatamente i camper verso le aree di sosta a pagamento. In Francia la sosta con pernottamento è consentita solo dove il parcheggio non è limitato da un arrêté – e anche in tal caso senza comportamenti da campeggio.
- Consiglio da insider per camperisti
- Per Avignone lasciate il camper al campeggio sulla Barthelasse: i parcheggi coperti dentro e ai margini delle mura hanno limiti di altezza e i vicoli del centro storico sono stretti. Durante il festival di luglio i posti sono pochi – prenotate. La domenica attraversate L’Isle-sur-la-Sorgue solo prima delle 9 oppure raggiungete il mercato a piedi dal Camping La Sorguette, al margine orientale del paese.
2Tappa 2: da Fontaine-de-Vaucluse a Roussillon (via Gordes e Sénanque) (ca. 35 km)
- Il percorso
- Passando per Cabrières-d’Avignon si sale sull’altopiano ai piedi dei Monts de Vaucluse fino a Gordes, da lì sulla D177 verso nord si scende nella valle dell’abbazia di Sénanque e si torna indietro, poi con la D2 e la D102 si raggiunge Roussillon. L’accesso a Sénanque è stretto, tortuoso e con piazzole di scambio solo in alcuni punti; in stagione si incrociano pullman. Tempo di guida effettivo circa un’ora.
- Highlight e tappe imperdibili
- Gordes: il villaggio sullo sperone roccioso dal punto panoramico sulla D15, poco prima dell’ingresso in paese, e il Village des Bories con le capanne in pietra a secco a sud-ovest dell’abitato.
- Abbaye Notre-Dame de Sénanque: abbazia cistercense nell’incavo della valle, davanti il campo di lavanda che di solito fiorisce da fine giugno a metà luglio; visita solo negli orari indicati, si richiede un abbigliamento sobrio.
- Sentier des Ocres a Roussillon: circa 30–50 minuti attraverso le ex cave di ocra – scarpe che possono diventare rosse.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Il Camping L’Arc en Ciel si trova nel bosco di pini tra Roussillon e Goult, con servizi igienici e allacci elettrici, aperto stagionalmente. Alternative: il Camping des Sources a Gordes o l’area Camping-Car Park alla periferia di Apt (tappa 3) con elettricità e carico/scarico. A Gordes c’è un’area comunale a pagamento sulla D15, dopo il posto di polizia, a circa 500 m dal paese: un parcheggio misto e in pendenza, utilizzato anche dalle auto, con acqua a pagamento e scarico, senza elettricità; la tariffa vale per 24 ore, anche per visite brevi.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Gordes e Roussillon sono tra i villaggi più visitati della Provenza; i camper vengono indirizzati verso aree di parcheggio a pagamento appositamente segnalate, pernottare altrove non è gradito e viene controllato. Sulle piste forestali e antincendio (DFCI) del Luberon e dei Monts de Vaucluse, in estate è inoltre vietato circolare e sostare con veicoli a motore.
- Consiglio da insider per camperisti
- Raggiungete Sénanque la mattina prima delle 9 o nel tardo pomeriggio, quando i pullman se ne sono andati; con veicoli grandi lasciate il mezzo nel parcheggio dell’abbazia solo se c’è ancora posto, altrimenti parcheggiate a Gordes e percorrete a piedi i buoni quattro chilometri. In caso di pericolo «très sévère» nel Vaucluse i massicci forestali sono chiusi per l’intera giornata, restano aperti solo i luoghi con deroga – se il Sentier des Ocres rientri tra questi lo mostra la carta degli accessi della prefettura, pubblicata la sera prima per il giorno successivo.
3Tappa 3: da Roussillon a Forcalquier (via Apt e Rustrel) (ca. 70 km)
- Il percorso
- Brevemente con la D104 e la D900 fino ad Apt, deviazione sulla D22 a Rustrel per il Colorado provençal e ritorno, poi sulla D900, ben tenuta, lungo la valle del Calavon verso est, via Céreste nelle Alpes-de-Haute-Provence e su fino a Forcalquier. Strade larghe, poche curve, circa 1,5 ore.
- Highlight e tappe imperdibili
- Mercato del sabato ad Apt, uno dei grandi mercati settimanali del Luberon, con frutta candita delle confetterie locali.
- Colorado provençal presso Rustrel: percorsi ad anello tra camini di fata di ocra e anfratti di arenaria; in caso di forte pericolo di incendio è accessibile solo se la carta degli accessi della prefettura lo indica come aperto.
- Forcalquier: salita alla cittadella con la Chapelle Notre-Dame-de-Provence e vista sulla Lure fino al Ventoux; mercato settimanale il lunedì.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Les Routes de Provence al margine di Forcalquier, vicino al centro, oppure Camping Les Lauzons a nord-ovest della città. Il comune dispone inoltre di un’area comunale presso l’Espace culturel Bonne Fontaine con acqua e scarico. Ad Apt è disponibile l’area Camping-Car Park «Apt Lumière Luberon» (circa 20 piazzole) con elettricità e carico/scarico.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nel Luberon il campeggio libero nei boschi e su terreni altrui senza permesso non è consentito, e nella stagione degli incendi i bivacchi nei massicci forestali del Vaucluse sono esclusi. Presso il parcheggio del Colorado provençal il pernottamento non è previsto. Chi vuole sostare fuori dai campeggi trova un’alternativa legale nelle reti di viticoltori e aziende agricole che accolgono i soci per una notte (ad esempio France Passion).
- Consiglio da insider per camperisti
- La D943 attraverso la Combe de Lourmarin e le piste sul Grand Luberon invitano a una deviazione, ma d’estate con livello di rischio alto sono in parte chiuse agli escursionisti; la pista Vidauque – Trou du Rat nel Petit Luberon è chiusa in estate ai veicoli a motore con decreto prefettizio. Ad Apt fate il pieno al grande supermercato all’uscita del paese – sull’altopiano e nel Verdon il carburante costa di più ed è più raro.
4Tappa 4: da Forcalquier a Moustiers-Sainte-Marie (via Valensole) (ca. 80 km)
- Il percorso
- Via Mane e la D4100 si scende a Manosque, si attraversa la Durance e con la D6 si sale sull’altopiano di Valensole. Da Valensole si prosegue sulla D6 fino a Riez, poi con la D952 a Moustiers – oppure, attraverso i campi di lavanda, sulla D8 via Puimoisson. Strade larghe e rettilinee dell’altopiano con strade sterrate ai lati, verso la fine in salita fino ai piedi della parete rocciosa di Moustiers. Poco meno di 2 ore senza soste fotografiche.
- Highlight e tappe imperdibili
- Prieuré de Salagon presso Mane: priorato romanico con giardini etnobotanici dedicati alle piante medicinali e aromatiche dell’Alta Provenza.
- Campi di lavanda e lavandino tra Valensole, Riez e Puimoisson: fioritura di solito da metà/fine giugno a metà luglio, raccolta da circa metà luglio – dopo restano solo file tagliate; in mezzo cereali e girasoli.
- Riez con le quattro colonne antiche di un tempio romano ai margini del paese.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Moustiers l’area Camping-Car Park sotto il paese (oltre 20 piazzole, acqua, scarico) e diversi campeggi raggiungibili a piedi, ad esempio Camping Saint-Jean e Camping Manaysse, entrambi con servizi igienici ed elettricità, stagione da primavera ad autunno circa. In mezzo alla lavanda si trova la grande area Camping-Car Park di Puimoisson con elettricità e carico/scarico – un’ottima base per le foto nella luce del mattino.
Sosta libera o in natura (dove consentito): I campi sono proprietà privata e superficie di lavoro: non calpestate tra le file, non raccogliete, non parcheggiate camper sulle strade sterrate. Molti accessi ai campi e piazzole di sosta sull’altopiano in periodo di fioritura sono soggetti a divieto di sosta. Pernottate solo nelle aree di Puimoisson, Riez (piccola area al margine del paese) o Moustiers.
- Consiglio da insider per camperisti
- La lavanda si fotografa meglio prima delle 9, quando i pullman non sono ancora arrivati e le api sono lente – nel caldo di mezzogiorno i campi sono pieni. Per la parete rocciosa di Moustiers usate i parcheggi al margine del paese; il paese non è percorribile con i camper e in stagione i parcheggi sono a pagamento. A Valensole o Riez fate il pieno d’acqua prima di entrare nel Verdon.
5Tappa 5: da Moustiers-Sainte-Marie a La Palud-sur-Verdon (Route des Crêtes) (ca. 45 km)
- Il percorso
- Sulla D952 oltre il Col d’Ayen fino a La Palud-sur-Verdon, una strada tortuosa, in alcuni tratti stretta, con sporgenze rocciose e poche piazzole di sosta. Da La Palud la Route des Crêtes (D23) come anello di 22–24 km in senso orario: tra Jas d’Aire e La Maline è a senso unico, la direzione è segnalata a partire da La Palud. Con le soste ai belvedere, mezza giornata.
- Highlight e tappe imperdibili
- Notre-Dame-de-Beauvoir a Moustiers: sentiero a gradini fino alla cappella sotto la stella appesa a una catena tra le rocce.
- Belvedere della Route des Crêtes come Trescaïre, Escalès e Dent d’Aire, con vista sul canyon profondo fino a 700 m; i grifoni volteggiano spesso all’altezza degli occhi.
- Point Sublime e Couloir Samson a est di La Palud, punto di partenza del Sentier Blanc-Martel.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Camping municipal Le Grand Canyon al margine di La Palud, con elettricità, servizi igienici e scarico, stagione da primavera ad autunno circa. Piccole fattorie e aree naturali intorno a La Palud offrono semplici piazzole, spesso senza carico/scarico. Da ottobre molti campeggi chiudono – verificate prima.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Il Verdon si trova nel Parc naturel régional du Verdon, la gola è un Site classé: il campeggio libero è vietato e ai belvedere della Route des Crêtes il pernottamento non è previsto. Fuochi, grigliate e fumo nel bosco e nelle sue vicinanze sono tabù in estate.
- Consiglio da insider per camperisti
- Sulla Route des Crêtes vale un’altezza di passaggio di 3,60 m ai lati e 4,30 m al centro (gallerie a volta); per le strade del canyon si indicano in genere circa 4,30 m di altezza e 12 m di lunghezza come limite massimo. Il tratto centrale dal Belvédère du Pas de Baou al Chalet de la Maline è chiuso in inverno – secondo l’ufficio del turismo dal quarto venerdì di novembre al quarto venerdì di marzo, per il 2026/27 talvolta si indica già il 22 novembre come inizio; gli altri belvedere restano raggiungibili tutto l’anno. Con i tetti alti passate lentamente al centro della carreggiata nelle gallerie, ai belvedere fermatevi solo nelle piazzole indicate.
6Tappa 6: da La Palud-sur-Verdon a Sainte-Croix-du-Verdon (Corniche Sublime) (ca. 75 km)
- Il percorso
- Sulla D952 verso est oltre il Point Sublime fino al Pont de Soleils, sulla D955 verso sud e con la D90 sulla Corniche Sublime (D71) al bordo meridionale della gola: Balcons de la Mescla, Pont de l’Artuby, Cirque de Vaumale, poi giù fino ad Aiguines e lungo il Lac de Sainte-Croix via Les Salles-sur-Verdon fino a Sainte-Croix. La D71 è la strada più impegnativa dell’itinerario: stretta, molte curve cieche, sporgenze rocciose sul lato monte, quasi nessuna piazzola di scambio. Almeno 2,5 ore senza pause.
- Highlight e tappe imperdibili
- Balcons de la Mescla: vista sulla confluenza di Verdon e Artuby molto più in basso.
- Pont de l’Artuby: ponte ad arco sulla gola dell’Artuby, parcheggi a entrambe le estremità.
- Aiguines con il castello dalle torrette in tegole smaltate e vista sul Lac de Sainte-Croix.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Sainte-Croix-du-Verdon il Camping municipal Les Roches direttamente sul lago sotto il paese, con elettricità, servizi igienici e scarico, e sopra l’area Camping-Car Park «Panoramique» (circa 35 piazzole) con elettricità e scarico. Sulla sponda meridionale presso Aiguines ci sono diversi campeggi, ad esempio il Camping de l’Aigle. Il grande campeggio Le Galetas al ponte, con la sua area per camper, è attualmente chiuso.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Al Lac de Sainte-Croix gli arrêtés comunali vietano la sosta notturna dei camper in quasi tutti i parcheggi lungo le rive e nei punti balneari; in estate la gendarmeria effettua controlli. Non sono una soluzione: le piazzole di sosta lungo la Corniche Sublime.
- Consiglio da insider per camperisti
- Percorrete la Corniche Sublime possibilmente prima delle 10, prima che arrivino il traffico turistico e i gruppi di ciclisti, e nei punti stretti aspettate per tempo in una piazzola di scambio. I limiti di peso, larghezza o lunghezza segnalati sul posto hanno la precedenza su qualsiasi app di navigazione; con camper grandi oltre circa 7 m o con caravan il tratto è consigliabile solo con esperienza e pazienza. La D71 non ha una chiusura invernale fissa, ma in caso di neve, ghiaccio o dopo frane viene chiusa (da ultimo nell’estate 2026) – verificate la situazione attuale presso il Département du Var. Carico e scarico anche all’aire de services presso il supermercato di Les Salles-sur-Verdon.
7Tappa 7: da Sainte-Croix-du-Verdon a Sault (ca. 130 km)
- Il percorso
- Via Riez e Valensole di nuovo verso la Durance presso Manosque, sulla D4100 fino a Forcalquier e con la D950 via Banon sul Plateau d’Albion fino a Sault. Prima altopiano, poi media montagna con strade provinciali tranquille, ben tenute e poco trafficate. Circa 2,5 ore; chi ha fretta accorcia con l’A51.
- Highlight e tappe imperdibili
- Luce del mattino sull’altopiano di Valensole – seconda occasione per le foto della lavanda.
- Banon: antico borgo sopra la pianura, noto per il formaggio di capra avvolto in foglie di castagno.
- Sault: campi di lavanda sull’altopiano intorno al paese, vista sul versante nord-orientale del Ventoux, torrone delle confetterie locali.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Area Camping-Car Park a Sault al margine del paese (poco meno di 20 piazzole, acqua, scarico) oppure Camping Provence Ventoux un po’ fuori, con servizi igienici ed elettricità. Verificate prima i periodi di apertura o di stagione di entrambi.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Sul Plateau d’Albion i campi di lavanda sono, come a Valensole, in uso privato; le strade sterrate non sono luoghi per pernottare. Il Ventoux è riserva della biosfera e massiccio forestale ai sensi delle norme antincendio.
- Consiglio da insider per camperisti
- A Valensole o Manosque fate ancora il pieno di carburante e d’acqua – tra Banon e Sault i distributori sono rari. Sull’A51 vale il sistema di pedaggio chiuso con biglietto; il pagamento avviene al casello con carta o telepedaggio.
8Tappa 8: da Sault a Avignone (via Mont Ventoux) (ca. 95 km)
- Il percorso
- Sulla D164 attraverso il bosco e la lavanda su fino al Chalet Reynard, poi sulla D974 attraverso il deserto di pietrisco fino alla vetta (1.910 m) e sul versante sud giù fino a Bédoin; via Carpentras di nuovo ad Avignone. Dal Chalet Reynard ripida, stretta e piena di ciclisti; la discesa verso Bédoin è lunga e regolare. Circa 2,5 ore. Senza il Ventoux si va direttamente ad Avignone via Venasque e Carpentras.
- Highlight e tappe imperdibili
- Vetta del Mont Ventoux con vista a 360 gradi su Alpi, valle del Rodano e, nelle giornate limpide, fino al Mediterraneo.
- Stele in memoria del ciclista professionista Tom Simpson poco sotto la vetta.
- Mercato di Carpentras il venerdì mattina.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Bédoin l’area Camping-Car Park «Mont Ventoux» con elettricità e carico/scarico e il Camping municipal La Pinède; a Malaucène, sul versante nord, un’altra area Camping-Car Park e il Camping Le Bosquet. Di nuovo ad Avignone, ancora sulla Barthelasse.
Sosta libera o in natura (dove consentito): In vetta e al Chalet Reynard il pernottamento non è previsto, di notte il vento può raggiungere forza di tempesta. Dalle chiusure giornaliere dei massicci nel Vaucluse il Ventoux è finora escluso, ma anche qui valgono il divieto di fumare e di accendere fuochi.
- Consiglio da insider per camperisti
- La strada della vetta D974 è chiusa nel semestre invernale sopra il Chalet Reynard e il Mont Serein (di solito da metà novembre, versante sud fino a circa aprile, versante nord spesso fino a maggio, a seconda della neve); le due stazioni restano raggiungibili. In occasione di eventi ciclistici viene inoltre chiusa temporaneamente al traffico. In discesa in seconda o terza marcia, superate i ciclisti solo con 1,5 m di distanza (obbligatorio in Francia fuori dai centri abitati). In cima, anche a luglio, fa spesso 10–15 gradi in meno che a valle.
Pratica del campeggio e regole locali
Campeggio libero e sosta notturna
- La Francia distingue tra «stationnement» e «camping»: secondo il Code de la route un camper è un veicolo e può sostare – anche con pernottamento – dove il parcheggio è consentito. Il campeggio inizia quando si estendono i supporti stabilizzatori, si montano tendalino, tavolo o sedie, si mettono i cunei sotto le ruote o si scarica l’acqua grigia; fuori dai campeggi ciò non è consentito.
- I sindaci possono regolamentare il parcheggio con arrêté municipal; in Provenza sono diffusi i divieti notturni per i camper lungo le rive, ai margini dei paesi e nei punti panoramici, così come le barre di altezza. Il campeggio libero è vietato nei Sites classés come la gola del Verdon e nei dintorni delle captazioni di acqua potabile; nei parchi naturali del Luberon e del Verdon non è consentito neppure nei boschi e su terreni altrui senza permesso.
- Incendi boschivi: nella stagione estiva i decreti prefettizi di ciascun dipartimento regolano l’accesso ai massicci forestali, il livello per il giorno successivo viene pubblicato la sera prima. Nel Vaucluse, in caso di pericolo «très sévère», tutti i massicci sono chiusi per l’intera giornata, restano aperti solo i luoghi con deroga (il Ventoux è escluso dalla norma). Nel Var (sponda sud del Verdon) vale una scala di colori: con «orange» l’accesso è sconsigliato, con «rouge» è vietato al di fuori delle zone indicate, con «noir» è vietato in tutti i massicci; la carta viene aggiornata alle 18. Le Alpes-de-Haute-Provence hanno una scala propria. Carte aggiornate per tutti e tre i dipartimenti su risque-prevention-incendie.fr. Fumare e accendere fuochi nel bosco e nelle sue vicinanze è vietato in estate, così come circolare e persino sostare brevemente sulle piste antincendio (DFCI).
- Pernottate legalmente nei campeggi, nelle «aires de camping-car» dei comuni e delle catene private, nonché presso viticoltori e aziende agricole tramite reti di soci come France Passion. App utili: park4night, Campercontact, CamperStop e l’app del rispettivo gestore dell’area per le tessere di accesso.
Scarico e rifornimenti
- Carico e scarico si chiamano «borne» o «aire de services»; sono diffusi i distributori automatici delle marche Euro-Relais, Flot Bleu e Urbaflux, spesso con gettoni, monete o carta. Molte aree presso i supermercati hanno stazioni gratuite o economiche.
- Scarsità d’acqua: nell’estate 2026 nel Vaucluse è stato in vigore a tratti l’«alerte renforcée», e anche nei dipartimenti confinanti i decreti sulla siccità hanno limitato l’uso dell’acqua. L’acqua potabile per i serbatoi dei veicoli di solito è ancora disponibile, ma i tubi possono essere disattivati o i quantitativi erogabili limitati. Docce brevi, riempite il serbatoio a ogni occasione, non lavate mai i veicoli alle fontane.
- Acque grigie e cassetta svuotatele esclusivamente nelle stazioni; chi scarica nei parcheggi o nei fossi rischia una multa e contribuisce a nuovi divieti per i camper.
- Gas: le bombole tedesche non vengono scambiate, le bombole francesi (Butagaz, Antargaz, Primagaz) hanno attacchi propri. Bombole ricaricabili e serbatoi del gas si riempiono alle stazioni di servizio GPL; in Francia di solito serve l’adattatore Dish – portate con voi il set completo di adattatori.
Dimensioni del veicolo e codice della strada
- Limiti di velocità: camper fino a 3,5 t come le auto – autostrada 130 km/h (con pioggia 110), superstrada 110 (100), strada extraurbana 80 km/h, in alcuni dipartimenti su tratti selezionati di nuovo 90 km/h (segnalati), nei centri abitati 50. Camper oltre 3,5 t: autostrada 110, superstrade a carreggiate separate 100, altre strade extraurbane 80 km/h. Combinazioni con massa complessiva ammissibile superiore a 3,5 t (veicolo trainante più rimorchio): autostrada e superstrade a carreggiate separate 90, altre strade extraurbane 80 km/h; le combinazioni fino a 3,5 t viaggiano come le auto.
- I veicoli oltre 3,5 t, camper compresi, devono dal 2021 portare lateralmente e posteriormente gli adesivi «Angles morts» per l’angolo cieco; senza di essi è prevista una multa di 135 € (infrazione di 4ª classe).
- Zone a basse emissioni (ZFE): il Conseil constitutionnel il 21 maggio 2026 ha annullato la prevista abolizione delle ZFE, le zone restano in vigore. Su questo itinerario non risultavano zone con divieto di circolazione, a Marsiglia, Tolone o Nizza valgono regole proprie – verificate prima la situazione aggiornata. Il bollino Crit’Air (da ordinare solo su certificat-air.gouv.fr) è obbligatorio anche per i veicoli stranieri nelle ZFE e in caso di allarme smog con «circulation différenciée».
- Pedaggi: A7 e A51 hanno sistemi di pedaggio chiusi con biglietto. I camper a due assi, di altezza superiore a 2 e inferiore a 3 m e fino a 3,5 t rientrano nella classe 2; da 3 m di altezza vale la classe 3 – anche fino a 3,5 t –, così come oltre 3,5 t. Sui tratti Flux libre senza barriere (ad esempio A13/A14 in Normandia, A79 nell’Allier) si paga online tramite rilevamento della targa, entro il termine previsto, oppure automaticamente con il telepedaggio.
- Limite di alcolemia 0,5 (neopatentati 0,2); è vietato telefonare con il cellulare all’orecchio e usare le cuffie alla guida. Triangolo e giubbotto retroriflettente sono obbligatori. Le biciclette sul portabici posteriore non devono coprire targa e luci, altrimenti occorre ripetere targa e pannello luci.
- Per il canyon si indicano in genere circa 4,30 m di altezza e 12 m di lunghezza come limite massimo, sulla Route des Crêtes valgono 3,60 m di altezza ai lati e 4,30 m al centro; i limiti segnalati sul posto hanno la precedenza.
Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione
- Cunei di livellamento gradino 2–3 – le aree di Gordes, Moustiers e Sainte-Croix sono in pendenza; usate i cunei però solo nelle aree di sosta e nei campeggi.
- Grande tanica d’acqua (10–20 l) con tubo di riempimento e adattatori per diverse filettature dei rubinetti – in estate le bornes sono spente o prese d’assalto.
- Adesivi «Angles morts» per i camper oltre 3,5 t e bollino Crit’Air, ordinati per tempo prima del viaggio.
- Set di adattatori gas con attacco Dish e due bombole piene all’ingresso nel Paese.
- Binocolo per i grifoni nel Verdon e una giacca a vento per la vetta del Ventoux.
- Scarponi da trekking affidabili e lampada frontale per il Blanc-Martel e i sentieri dell’ocra; abiti che sopportino le macchie rosse di ocra.
Aggiornato al 2026-09. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire.