Monossido di carbonio nel van: scaldarsi e cucinare in poco spazio in sicurezza
Perché il CO è invisibile e pericoloso, cosa non deve mai entrare, come controllare le stufe, dove montare gli allarmi e cosa fare se suonano.
Di Redazione CampingSpirit · 3 ottobre 2026 · 5 min di lettura
Un van camper ha pochissimo volume d’aria, e tutto ciò che brucia al suo interno scarica i fumi in quella stessa aria. Chi dorme, cucina e si riscalda in pochi metri cubi dovrebbe sapere come si forma il monossido di carbonio, come accorgersene e quali abitudini lo evitano.
Perché il monossido di carbonio è così pericoloso
Il monossido di carbonio (CO) nasce dalla combustione incompleta, per esempio in stufe, fornelli, griglie e motori. L’agenzia sanitaria statunitense CDC lo descrive come un gas incolore e inodore che può uccidere senza preavviso. I segni tipici sono mal di testa, vertigini, debolezza, nausea, vomito, dolore al petto e confusione. Chi dorme o ha bevuto può non accorgersene prima di perdere i sensi. Secondo il CDC, neonati, anziani e persone con problemi di cuore o respiratori sono particolarmente a rischio.
Cosa non deve mai entrare nel van
Griglie, carbonella e fornelli a gas portatili non vanno usati in un van chiuso, in una tenda o in una veranda; il CDC dice di non bruciare mai carbonella in ambienti chiusi e di non usare un fornello a gas da campeggio al chiuso. Il servizio sanitario britannico NHS indica tra le cause di intossicazione i barbecue e i fornelli da campeggio usati in ambienti chiusi e i motori accesi in spazi chiusi. I generatori funzionano all’aperto: per le case il CDC consiglia più di 20 piedi (circa 6 metri) da finestre, porte e prese d’aria. Nemmeno il fornello di bordo è una stufa: il CDC mette in guardia dal riscaldare una casa con il forno a gas, e una fiamma libera rilascia nell’ambiente prodotti di combustione, CO compreso.
Quando cucinate, aprite un oblò o una finestra, accendete l’aspiratore se c’è e tenete libere le aperture del vano gas e del pavimento. Le ventilazioni forzate non vanno mai ostruite. Quanta aria basti dipende dal veicolo e, nel dubbio, valgono le istruzioni del costruttore.
Riscaldare il van
Le stufe fisse sono costruite per funzionare in un veicolo, ma solo finché lo scarico è convogliato all’esterno in modo ermetico. Secondo promobil il CO si forma anche con il riscaldamento di bordo e con il frigorifero ad assorbimento; di norma viene portato fuori da tubo e camino, ma in caso di danni può entrare nell’abitacolo. Controllate il percorso dello scarico e i raccordi: nessun danno visibile e fissaggio saldo. Il manuale Truma per la stufa Combi prevede il controllo dell’impianto a gas da parte di un tecnico secondo le norme nazionali (in Germania ogni due anni) e dice di non usare mai apparecchi a GPL durante il rifornimento, nei parcheggi multipiano, in garage o sui traghetti.
Per le stufe diesel valgono gli stessi principi: scarico e aria di combustione vanno all’esterno, le aperture devono essere libere e il tubo a tenuta. Le fonti consultate non danno regole valide per tutti i costruttori, quindi conta il manuale del vostro apparecchio. Non usate mai la stufa in un garage chiuso.
Non tenete acceso il motore per scaldarvi mentre qualcuno dorme nel veicolo. Che i gas possano arrivare nell’abitacolo anche all’aperto, per perdite o per un tubo di scarico ostruito, è plausibile ma non documentato espressamente nelle fonti consultate. Il pericolo negli spazi chiusi è documentato: il CDC sconsiglia di tenere acceso un’auto in garage anche a porta aperta. Se avete freddo, meglio un sacco a pelo più caldo o un riscaldamento controllato a regola d’arte.
Allarmi e rilevatori
Un rilevatore di CO non sostituisce la prudenza, ma è l’ultima protezione. Per i veicoli ricreazionali la norma di riferimento è la EN 50291-2. Riguarda i rilevatori di CO a funzionamento elettrico, per uso continuo in camper e ambienti simili, barche comprese. Il tipo B dà allarme visivo e acustico, il tipo A anche segnali con cui spegnere gli apparecchi.
Sul montaggio: secondo promobil il CO ha un peso simile a quello dell’aria e si distribuisce in modo uniforme, quindi non scende sul pavimento come il propano. Per le abitazioni il CDC consiglia rilevatori vicino a ogni zona notte. Altezza e distanza da fornello, stufa e aperture sono indicate nel manuale del rilevatore. Per le batterie il CDC suggerisce di controllarle al cambio dell’ora e di sostituire i rilevatori ogni cinque anni; se le istruzioni del vostro apparecchio indicano altro, valgono quelle.
Propano e butano sono più pesanti dell’aria. Secondo promobil i rilevatori di GPL si montano quindi in basso e gli apparecchi combinati usano spesso sensori esterni a diverse altezze. Nel manuale controllate quando chiudere il gas alla bombola, per esempio quando lasciate il veicolo o di notte. In caso di odore di gas il manuale Truma indica: evitare fonti di innesco, aprire finestre e porte, far uscire tutti dal veicolo, chiudere le bombole o interrompere il gas dall’esterno e far controllare l’impianto da un tecnico prima di riusarlo. In Germania, secondo il TÜV Nord, i veicoli ricreativi con impianto a GPL fisso devono sottoporsi dal 19 giugno 2025 a un controllo del gas (DVGW G 607) ogni 24 mesi.
Anche rilevatori di fumo ed estintori devono stare a bordo. Il servizio dei parchi nazionali statunitensi osserva che in molti incendi di camper esaminati mancava il rilevatore di fumo o non funzionava, e consiglia di provarlo prima di partire. Raccomanda tre estintori: uno in cucina, uno nella zona notte e uno all’esterno in un vano non chiuso a chiave o sul veicolo trainante. Conta che l’estintore sia raggiungibile senza giri, che tutti sappiano dov’è e che ci siano due vie di fuga.
Quando suona l’allarme o compaiono sintomi
Spegnete tutti gli apparecchi, chiudete il gas, aprite porta e finestre e portate tutti, persone e animali, all’aperto. L’NHS osserva che i sintomi possono andare e venire e spesso migliorano all’aperto; non rientrate finché il veicolo non è stato controllato. In caso di confusione, fiato corto, dolore al petto, debolezza o perdita di coscienza chiamate subito i soccorsi (112 in Europa, 911 negli Stati Uniti). Anche con sintomi lievi chiedete un parere medico.
Norme e scadenze cambiano da paese a paese e non ogni veicolo a noleggio è equipaggiato allo stesso modo. Al ritiro chiedete di rilevatore di CO, rilevatore di fumo ed estintore, provate gli allarmi e, nel dubbio, portate un vostro rilevatore di CO a batteria.
Fonti
- Carbon monoxide: about CO and prevention (CDC)
- Carbon monoxide poisoning (NHS)
- Gaswarner im Mobil: Schutz vor unsichtbaren Gasen (promobil)
- EN 50291-2:2019, CO detection apparatus for recreational vehicles (Genorma)
- Truma Combi 4 / 6 E Gebrauchsanweisung (Truma, Kopie bei emr-campers.de)
- Fire Prevention 52: RV Fire Safety 101 (US National Park Service)
- Gasprüfung für Wohnwagen und Wohnmobile (TÜV Nord)