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Rive dei laghi, valichi glaciali e giardini di limoni – in camper sulla Route des Grandes Alpes fino al Mediterraneo – green and white mountains under white clouds during daytime📷 Photo by Alice Denysenko on Unsplash
D902

Rive dei laghi, valichi glaciali e giardini di limoni – in camper sulla Route des Grandes Alpes fino al Mediterraneo

Circa 700 chilometri e quasi venti valichi dal Lago di Ginevra a Mentone: oltre Iseran, Galibier, Izoard e Bonette attraverso la Savoia, il Briançonnais e l’Ubaye fino alla Riviera – un itinerario estivo che si regola sugli orari di apertura dei passi.

Distanza
481 km (299 mi)
Guida
6 h 39 min
Giorni consigliati
8
Tappe
14
Paesi
Francia
Aggiornato
1 settembre 2026

In breve: Viaggio di 8 giorni, circa 481 km (299 mi) con 14 tappe, da Thonon-les-Bains a Mentone. Circa 6 h 39 min di guida in totale.

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Guida di viaggio · CampingSpirit

Circa 700 chilometri e quasi venti valichi dal Lago di Ginevra a Mentone: oltre Iseran, Galibier, Izoard e Bonette attraverso la Savoia, il Briançonnais e l’Ubaye fino alla Riviera – un itinerario estivo che si regola sugli orari di apertura dei passi.

Lo spirito del percorso

La Route des Grandes Alpes comincia con il profumo dell’acqua del lago e finisce con quello dei fiori di limone – in mezzo ci sono otto giorni in seconda e terza marcia. Sul Lago di Ginevra le montagne sono ancora una quinta, dopo le gole della Dranse diventano strada. Chalet di legno e fattorie del Reblochon nella catena degli Aravis, il lago artificiale turchese di Roselend, poi l’alta quota spoglia dell’Iseran, dove a luglio ci sono ancora pareti di neve e le marmotte attraversano l’asfalto. Dopo il Galibier la luce cambia: il Briançonnais è più asciutto, i larici più chiari, alla Casse Déserte guglie gialle svettano nel pietrame grigio. Nell’Ubaye profuma di lavanda, alla Bonette l’aria è rarefatta, e all’ultimo mattino dalla porta scorrevole vedrete creste boscose fino al mare. Questo itinerario premia le partenze all’alba, le soste alle fontane e il coraggio di rinunciare, all’occorrenza, a un passo.

Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)

1Tappa 1: da Thonon-les-Bains a Le Grand-Bornand (ca. 100 km)

Il percorso
Sulla D902 da Thonon attraverso le Gorges de la Dranse, su nello Chablais fino a Morzine, poi oltre il Col des Gets (1.163 m) a Taninges e, per le valli del Giffre e dell’Arve, a Cluses. Qui si prende la D4 via Le Reposoir fino al Col de la Colombière (1.613 m) – il versante nord è largo all’inizio, negli ultimi chilometri stretto e ripido, con pochi slarghi per incrociare – e si scende nella valle di Le Grand-Bornand. Buone 2,5 ore di sola guida.
Highlight e tappe imperdibili
  • Abbaye d’Aulps presso Saint-Jean-d’Aulps: rovine di un’abbazia cistercense direttamente sulla D902, con giardino del chiostro e piccolo museo.
  • Chartreuse du Reposoir: certosa del XII secolo sotto la Colombière, oggi abitata da monache carmelitane, visitabile solo dall’esterno.
  • Sommità della Colombière con vista sulle pareti calcaree della Chaîne du Bargy e sugli Aravis.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping L’Escale alla periferia di Le Grand-Bornand, ben attrezzato con elettricità, servizi igienici e carico/scarico, aperto anche d’inverno come Caravaneige. Altri campeggi nella valle, per esempio Camping du Crêt. Per una sosta intermedia Cluses ha un’area di sosta comunale per camper (aire de camping-car) con carico e scarico; Le Reposoir una piccola area all’ingresso del paese.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Sul parcheggio del passo della Colombière la sosta diurna non pone problemi, mentre di notte in alta stagione è sconsigliata a causa dei cartelli e dei pascoli. Nelle località sciistiche dell’Alta Savoia le ordinanze comunali regolano la sosta notturna dei camper e rimandano alle aires segnalate – prendete sul serio i cartelli con limitazioni orarie. Sosta libera qui significa: su parcheggi consentiti, senza comportamenti da campeggio, e raramente in vera quiete.

Consiglio da insider per camperisti
La Colombière è chiusa in inverno e di solito riapre solo a tarda primavera; a Morzine e Les Gets nei giorni di mercato e durante le gare ciclistiche si fa stretto. A Thonon fate il pieno e caricate acqua prima della partenza – i supermercati sulla strada in uscita verso Évian hanno distributori senza barra d’altezza; l’Aire de Corzent in riva al lago è adatta per la notte prima della partenza.

2Tappa 2: da Le Grand-Bornand a Bourg-Saint-Maurice (ca. 100 km)

Il percorso
Da La Clusaz sulla D909 al Col des Aravis (1.486 m), con ampia vista sul massiccio del Monte Bianco, e giù fino a Flumet. Poi sulla D218B oltre il Col des Saisies (1.650 m) nel Beaufortain, da Beaufort per Arêches oppure lungo il Doron fino al Lac de Roselend e oltre il Cormet de Roselend (1.968 m) – sopra il lago stretto, con bordi di roccia senza guardrail – e in lunghi tornanti giù nella valle dell’Isère fino a Bourg-Saint-Maurice. Circa 3 ore di guida.
Highlight e tappe imperdibili
  • Cappella Sainte-Anne al Col des Aravis con il Monte Bianco sullo sfondo – sosta fotografica nella luce del mattino.
  • Coopérative laitière a Beaufort: caseificio del Beaufort AOP con vendita e vista sulle cantine di stagionatura.
  • Lac de Roselend con la cappella di Roselend sulla riva e, sopra, la diga ad arco.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Huttopia Bourg-Saint-Maurice alla periferia del paese, vicino alla funicolare per Les Arcs, con elettricità, servizi igienici e scarico; controllate in anticipo i periodi di apertura. Chi vuole restare nel Beaufortain: il comune di Beaufort ha un’aire de camping-car in paese con acqua, accanto si trova il Camping Onlycamp de Domelin.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Al Cormet de Roselend ci sono ampie superfici ghiaiose usate di giorno come parcheggio; qui il comportamento da campeggio è vietato e la zona è area di pascolo ed escursionismo ai margini del Beaufortain – per la notte è meglio ripiegare sull’aire di Beaufort. Non fermatevi sulla riva del lago di Roselend: le rive del bacino e gli accessi sono spesso chiusi da cartelli.

Consiglio da insider per camperisti
Nel Beaufortain vale la pena fare acquisti direttamente negli alpeggi: molti alpages vendono Beaufort d’été in fattoria, spesso solo la mattina. La discesa dal Cormet a Bourg è lunga – usate il freno motore e, se serve, fermatevi nelle piazzole. A Bourg-Saint-Maurice i supermercati con distributore sono l’ultimo rifornimento conveniente prima dell’Iseran.

3Tappa 3: da Bourg-Saint-Maurice a Bessans (Haute-Maurienne) (ca. 90 km)

Il percorso
Sulla D902 risalendo la valle fino a Sainte-Foy-Tarentaise, sopra la diga del Lac du Chevril e attraverso diverse gallerie e tunnel fino al bivio per Tignes e a Val d’Isère. Da Val d’Isère la strada sale in ampi tornanti al Col de l’Iseran (2.764 m), il valico asfaltato più alto delle Alpi; il versante sud, in discesa verso Bonneval-sur-Arc, è più stretto e in parte senza guardrail. Buone 2 ore di sola guida, ma tra ciclisti e soste fotografiche piuttosto una mezza giornata.
Highlight e tappe imperdibili
  • Pont Saint-Charles e Belvédère de la Tarentaise sotto l’Iseran, con vista all’indietro sui ghiacciai della Grande Sassière.
  • Sommità dell’Iseran con la cappella Notre-Dame-de-Toute-Prudence; a luglio spesso ancora pareti di neve ai bordi della strada.
  • Bonneval-sur-Arc: case di pietra con tetti di lauze, centro senza auto, parcheggio all’ingresso del paese.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping-Car Park Bessans (Haute Maurienne Vanoise) alla periferia del paese: piazzole con elettricità, acqua e scarico, accesso con la carta del gestore. Classico: Camping de Lanslevillard, un po’ più a valle. A Val d’Isère c’è, con Les Richardes, un semplice campeggio estivo ai margini del paese – controllate in anticipo stagione e dotazioni.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Gran parte dell’alta valle tra Val d’Isère e Bonneval confina con la zona centrale del Parc national de la Vanoise o vi rientra: qui è vietato campeggiare anche nel veicolo, i cani non sono ammessi nemmeno al guinzaglio, e neppure i droni. I parcheggi dei passi all’Iseran sono pensati solo per la visita diurna. Di notte, sopra i 2.700 m, le temperature scendono sotto zero anche in agosto.

Consiglio da insider per camperisti
Nel 2026 l’Iseran è stato aperto dal 12 giugno, la chiusura invernale era fissata per il 2 novembre; fino all’inizio di luglio pareti di neve accompagnano la strada, e ogni anno l’apertura dipende dal meteo. Informazioni aggiornate su chiusure e cantieri su savoie-route.fr. Partite presto: dalle 10 ci sono molti ciclisti, e alle gallerie presso Tignes si fa stretto.

4Tappa 4: da Bessans a Valloire (ca. 70 km)

Il percorso
Attraverso l’Haute-Maurienne, per Lanslevillard e Lanslebourg sulla D1006 giù per la valle dell’Arc fino a Modane e Saint-Michel-de-Maurienne – ampia strada di fondovalle con traffico di camion diretti al tunnel del Fréjus. A Saint-Michel si prende la D902 e in circa 12 tornanti nel bosco si sale al Col du Télégraphe (1.566 m), poi una breve discesa a Valloire. Poco meno di 2 ore di guida.
Highlight e tappe imperdibili
  • Barrière de l’Esseillon presso Aussois: cinque forti dell’Ottocento sopra la gola dell’Arc, con vie ferrate e ponte sospeso.
  • Chiese di Lanslevillard e Bessans con dipinti murali – la Chapelle Saint-Sébastien a Lanslevillard è una delle più note della Maurienne.
  • Fort du Télégraphe direttamente sulla sommità del passo, con vista sulla valle dell’Arc.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Caravaneige de Sainte-Thècle a Valloire, raggiungibile a piedi dal paese, con elettricità, servizi igienici e carico/scarico, aperto anche d’inverno. Al Col du Télégraphe c’è un’area di parcheggio usata come area di sosta per camper; verificate in anticipo dotazioni e regole attuali nelle app.

Sosta libera o in natura (dove consentito): A Valloire e Valmeinier le ordinanze comunali indirizzano i camper per la notte alle aree segnalate. Nel fondovalle della Maurienne ci sono molti parcheggi, ma pochi tranquilli – la D1006 e la ferrovia per l’Italia sono rumorose.

Consiglio da insider per camperisti
Fate rifornimento e spesa a Modane o Saint-Michel-de-Maurienne; a Valloire prezzi e scelta sono quelli tipici della località, più alti. I tornanti del Télégraphe sono stretti ma ben tenuti; durante le gare ciclistiche di luglio vengono chiusi per qualche ora – controllate il calendario degli eventi del comune di Valloire.

5Tappa 5: da Valloire a Briançon (ca. 55 km)

Il percorso
Sulla D902 attraverso l’alta valle di Plan Lachat, poi in ripidi tornanti al Col du Galibier (2.642 m). Poco sotto la cima, a circa 2.550 m, si trova lo storico tunnel di culmine: a corsia unica, lungo circa 360 m e largo solo circa 4 m, con regolazione semaforica; la strada sopra la sommità (2.642 m) resta come alternativa. Poi giù al Col du Lautaret (2.058 m) e, sulla D1091, per la valle della Guisane via Le Monêtier-les-Bains fino a Briançon. Circa 1,5 ore.
Highlight e tappe imperdibili
  • Sommità del Galibier con vista sulla Meije e sui ghiacciai degli Écrins – dieci minuti a piedi dal parcheggio fino alla tavola d’orientamento.
  • Jardin botanique alpin du Lautaret: oltre 2.000 piante alpine a 2.100 m, aperto in estate.
  • Briançon: fortificazioni di Vauban e centro storico con la Grande Gargouille, patrimonio mondiale UNESCO; Pont d’Asfeld sulla gola della Durance.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Briançon c’è un’aire de camping-car municipale in Rue Georges Bermond Gonnet con elettricità, acqua e scarico, raggiungibile a piedi dalla città alta. Più tranquilli: Camping des 5 Vallées a Saint-Blaise, a sud della città, oppure Camping des Deux Glaciers a Le Monêtier-les-Bains, nella valle della Guisane, vicino alle terme.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Il Galibier si trova al confine tra Savoie e Hautes-Alpes, la zona centrale degli Écrins comincia a sud del Lautaret. Al Lautaret e al Galibier il pernottamento sui parcheggi dei passi non è previsto; nella zona centrale del Parc national des Écrins vale: nessun campeggio nel veicolo, bivacco solo a piedi, con una piccola tenda tra sera e mattino e solo a più di un’ora di cammino dalla strada. Nella zona centrale i cani sono vietati.

Consiglio da insider per camperisti
Il Galibier di norma apre in giugno e chiude in autunno con le prime nevicate, non c’è una data fissa; apertura e funzionamento del semaforo dipendono dalla neve e vengono comunicati dai dipartimenti della Savoie e delle Hautes-Alpes. Con un camper largo o alto è meglio scegliere la strada sopra la sommità anziché il tunnel largo solo circa 4 m; l’altezza di passaggio non abbiamo potuto confermarla, prima dell’imbocco rispettate le misure indicate dai cartelli e seguite il semaforo. L’accesso da ovest via La Grave e il Tunnel du Chambon non è necessario per questo itinerario – restate sul versante est del Lautaret.

6Tappa 6: da Briançon a Barcelonnette (ca. 103 km)

Il percorso
Sulla D902 per la valle della Cerveyrette, via Cervières, su al Col d’Izoard (2.360 m), sul versante sud attraverso la Casse Déserte – aghi di roccia gialli nel pietrame – e per la Combe du Queyras giù fino a Guillestre. Da lì ancora sulla D902 via Vars al Col de Vars (2.108 m), ben tenuto e di solito aperto anche d’inverno, ma con chiusure temporanee in caso di neve, e giù nell’Ubaye via Jausiers fino a Barcelonnette. Due passi, buone 3 ore di sola guida.
Highlight e tappe imperdibili
  • Casse Déserte all’Izoard con le lapidi per Fausto Coppi e Louison Bobet – nella luce migliore la sera e al primo mattino.
  • Mont-Dauphin presso Guillestre: fortezza di Vauban su un altopiano roccioso sopra Durance e Guil, parte del patrimonio mondiale UNESCO.
  • Villas mexicaines a Barcelonnette: ville degli emigranti che nell’Ottocento e nel Novecento fecero fortuna in Messico, oggi in parte museo (Musée de la Vallée).
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Barcelonnette l’Aire du stade Léon Signoret con elettricità, acqua e scarico, a pochi minuti dal centro. Camping Le Tampico alla periferia della città per soggiorni più lunghi. Chi vuole pernottare a Guillestre vi trova una scelta fitta, per esempio Le Catinat Fleuri o Saint-James les Pins. Per l’Izoard il Camping de l’Izoard ad Arvieux è un’opzione tranquilla sul versante del Queyras.

Sosta libera o in natura (dove consentito): La Casse Déserte è un Site classé – il campeggio libero è qui espressamente vietato, e anche nelle piazzole dell’Izoard il pernottamento non è previsto. Nel Parc naturel régional du Queyras nei boschi e sugli alpeggi non è consentito campeggiare senza autorizzazione. A Jausiers c’è un’aire comunale ai margini del paese, un’alternativa legale.

Consiglio da insider per camperisti
In caso di temporali percorrete l’Izoard al mattino: il versante sud, con pietrisco sciolto accanto alla carreggiata, è insidioso dopo forti piogge. A Guillestre ci sono supermercati con distributore; nell’Ubaye i distributori sono più rari – fate il pieno, perché dopo Barcelonnette seguono i tratti più lunghi senza rifornimenti.

7Tappa 7: da Barcelonnette a Saint-Martin-Vésubie (via la Bonette) (ca. 120 km)

Il percorso
Da Jausiers sulla D64 attraverso boschi di larici e alpeggi oltre il Faux Col de Restefond fino al Col de la Bonette (2.715 m); la strada ad anello attorno alla Cime de la Bonette raggiunge i 2.802 m ed è stretta, i veicoli grandi è meglio che restino al colle. Sulla M2205 giù per la valle della Tinée via Saint-Étienne-de-Tinée e Isola fino a Saint-Sauveur-sur-Tinée, poi per Valdeblore e il Col Saint-Martin (La Colmiane, 1.500 m) a Saint-Martin-Vésubie. Circa 3,5 ore. Variante: oltre il Col de la Cayolle (2.326 m) sulla D902, attraverso le Gorges du Bachelard e l’Haut-Var fino a Guillaumes, Valberg e Beuil – paesaggisticamente più intensa, circa 20 km più lunga, ma per i grandi camper la scelta più difficile e, per peso o lunghezza, da verificare in anticipo.
Highlight e tappe imperdibili
  • Cime de la Bonette: dieci minuti a piedi dal parcheggio alla vetta, con panorama a 360° dal Monviso alle Alpi Marittime.
  • Rovine militari al Camp des Fourches e alle caserme di Restefond, testimonianze della fortificazione alpina.
  • Saint-Martin-Vésubie: centro storico con il ruscello in Rue du Docteur Cagnoli, la valle è chiamata dagli abitanti «Suisse niçoise».
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Saint-Martin-Vésubie si trova il Camping A la Ferme Saint-Joseph ai margini del paese, un piccolo campeggio con dotazioni semplici; per i veicoli più grandi la scelta migliore è il Camping municipal de Valdeblore a La Bolline, sopra la Vésubie. Servizi igienici ed elettricità disponibili, controllate in anticipo la stagione.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Gran parte della strada tra Jausiers e Saint-Étienne-de-Tinée si trova nella zona centrale del Parc national du Mercantour o ai suoi margini. Qui è vietato campeggiare nel veicolo, il bivacco è consentito solo a piedi, con una piccola tenda, dalla sera al mattino e a più di un’ora di cammino dalla strada (orari precisi da chiedere all’ente del parco); le violazioni possono essere punite con una multa. Nella zona centrale i cani sono vietati anche al guinzaglio. Il parcheggio del passo è una meta diurna, non un luogo per la notte.

Consiglio da insider per camperisti
La Bonette è chiusa in inverno; le indicazioni stagionali della regione per il 2026 riportavano dal 9 maggio al 31 ottobre, a seconda del meteo. La Cayolle non viene sgombrata da dicembre a maggio e di solito apre solo a fine maggio o in giugno: il suo versante nord attraverso le Gorges du Bachelard è molto stretto, con rocce sporgenti e pochi slarghi per incrociare. Limiti concreti di peso e lunghezza non abbiamo potuto confermarli – per camper grandi o pesanti e per i veicoli con rimorchio non è consigliabile; leggete la segnaletica al bivio presso Barcelonnette, informatevi presso il Département Alpes-de-Haute-Provence e, nel dubbio, scegliete la più larga Bonette. Tra Jausiers e Saint-Étienne non ci sono né distributori né copertura di rete continua.

8Tappa 8: da Saint-Martin-Vésubie a Menton (ca. 80 km)

Il percorso
Per la valle della Vésubie sulla M2565 ricostruita fino a Lantosque, poi via La Bollène-Vésubie sulla M70 in stretti tornanti attraverso boschi di larici e pini fino al Col de Turini (1.607 m). Sulla M2566 giù fino a Sospel, oltre il Col de Castillon (706 m) e, nelle ultime curve, giù a Mentone, sul mare. Buone 2,5 ore; sul versante nord del Turini è stretto, traffico in senso opposto nei tornanti.
Highlight e tappe imperdibili
  • Col de Turini: punto cruciale del Rallye Monte-Carlo, in estate fresca pausa nel bosco con deviazione al Plateau de l’Authion e ai forti.
  • Sospel: ponte medievale sulla Bévéra con torre del pedaggio e cattedrale barocca Saint-Michel.
  • Mentone: centro storico con la Basilique Saint-Michel-Archange e vista sul porto fino al confine italiano.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Mentone si trova il Camping Parc Saint-Michel in Route des Ciappes, sull’altopiano sopra la città, con servizi igienici, elettricità e punto di scarico; secondo i dati del campeggio accoglie solo camper più piccoli, sotto i 7 m (i portali indicano fino a 8 m), l’accesso è ripido e stretto, con tornanti. Da maggio a metà settembre, per le prenotazioni vale un soggiorno minimo di tre notti – chiarite in anticipo con il campeggio lunghezza e disponibilità. Più comoda per i veicoli grandi: l’Aire Camping-Car Park di Sospel con elettricità, acqua e scarico, circa 20 km prima della meta – da lì in treno a Mentone o a Nizza.

Sosta libera o in natura (dove consentito): La Vésubie fu devastata nell’ottobre 2020 dalla tempesta «Alex»; rive, cantieri e aree provvisorie non sono luoghi dove pernottare. Sulla Côte d’Azur molti comuni vietano con ordinanza la sosta notturna dei camper in prossimità della costa, i parcheggi multipiano hanno barre d’altezza – pianificate Mentone con un posto fisso.

Consiglio da insider per camperisti
Al Turini in estate di giorno c’è molto traffico di motociclette; nei tornanti restate sul lato destro e ripiegate gli specchietti dove si fa stretto. Chi prosegue per Nizza: la Métropole Nice Côte d’Azur ha una propria ZFE – controllate le regole Crit’Air prima di proseguire. A Mentone il mercato coperto al Quai de Monléon è aperto la mattina – ottimo per limoni e socca prima del ritorno a casa.

Pratica del campeggio e regole locali

Campeggio libero e sosta notturna

  • La Francia distingue tra «stationnement» e «camping»: un camper può parcheggiare come veicolo – al massimo 7 giorni nello stesso luogo – dove il parcheggio è consentito e nessuna ordinanza comunale lo vieta. Stabilizzatori, tenda da sole, tavolo e sedie o lo scarico delle acque reflue sono considerati campeggio e sono vietati fuori da campeggi e aires. I divieti generalizzati per interi territori comunali sono giuridicamente contestabili, ma nelle località sciistiche e sulla Riviera sono diffusi.
  • Parchi nazionali: nelle zone centrali dei Parcs nationaux de la Vanoise, des Écrins e du Mercantour è vietato campeggiare – anche nel veicolo, i cani sono vietati anche al guinzaglio, così come droni e fuochi. Il bivacco è consentito solo agli escursionisti con una piccola tenda tra sera e mattino, negli Écrins e nel Mercantour solo a più di un’ora di cammino dalla strada, nella Vanoise solo in punti designati vicino ai rifugi (dalle 19 alle 8, solo dal 1° giugno al 30 settembre, previa comunicazione al gestore del rifugio).
  • Il campeggio libero è inoltre vietato nei Sites classés come la Casse Déserte, nel raggio di 500 m dai Monuments historiques (per esempio le fortezze di Briançon e Mont-Dauphin), vicino alle captazioni di acqua potabile e sul litorale. I parcheggi dei passi sono mete diurne, di notte sopra i 2.000 m fa freddo anche in estate.
  • Pernottate legalmente nei campeggi, nelle «aires de camping-car» dei comuni e delle catene private (per esempio Camping-Car Park con carta d’accesso) e presso le aziende agricole tramite reti come France Passion. App utili: park4night, Campercontact, CamperStop; per le chiusure dei passi le pagine sul traffico dei dipartimenti Savoie, Hautes-Alpes, Alpes-de-Haute-Provence e Alpes-Maritimes.

Scarico e rifornimenti

  • Carico e scarico si dice «borne» o «aire de services»; sono diffusi i distributori automatici di Euro-Relais, Flot Bleu e Urbaflux, con pagamento a gettoni, monete o carta. Nelle valli (Cluses, Bourg-Saint-Maurice, Briançon, Barcelonnette, Sospel) ci sono stazioni affidabili, sui passi nessuna.
  • Acqua: le fontane dei paesi in Savoia e nel Queyras sono spesso potabili, ma non sempre – fate attenzione alla scritta «eau non potable». Riempite il serbatoio prima di Iseran e Bonette; a fine estate le ordinanze di siccità («sécheresse») nelle Hautes-Alpes e nelle Alpes-de-Haute-Provence possono limitare l’erogazione dell’acqua.
  • Acque grigie e cassetta svuotatele solo nelle stazioni; scaricare sui parcheggi dei passi o nei torrenti costa una multa e danneggia i delicati suoli d’alta montagna.
  • Gas: le bombole francesi a scambio (butano/propano) si trovano ovunque, le bombole straniere non vengono scambiate. I distributori GPL per il rifornimento (adattatore Dish/Euronozzle) sono rari nelle valli alpine – arrivate con il pieno. Sopra i 1.500 m e con il gelo usate propano anziché butano.

Dimensioni del veicolo e codice della strada

  • Limiti di velocità: camper e veicoli con rimorchio fino a 3,5 t come le auto – autostrada 130 (con pioggia 110), superstrada 110 (100), strada extraurbana 80 o 90 dove segnalato, centro abitato 50. Camper oltre 3,5 t: autostrada 110, superstrade a carreggiate separate 100, altre strade 80, centro abitato 50; disco della velocità sul retro. Veicoli con rimorchio oltre 3,5 t: autostrada e superstrade 90, altre strade 80.
  • Loi Montagne: dal 1° novembre al 31 marzo, nei comuni dei dipartimenti montani designati dalla prefettura – tra cui Haute-Savoie, Savoie, Hautes-Alpes, Alpes-de-Haute-Provence e Alpes-Maritimes, riconoscibili dai cartelli B58/B59 – devono essere montati quattro pneumatici invernali con simbolo alpino (3PMSF, fiocco di neve nella montagna) oppure si devono portare catene o calze da neve per almeno due ruote motrici; ciò vale anche per i camper. I soli pneumatici M+S non bastano più dal 1° novembre 2024. Una multa per l’inverno 2026/27 secondo le informazioni disponibili non è prevista, ma può essere negata la prosecuzione del viaggio, e le assicurazioni possono ridurre l’indennizzo dopo un incidente. In questo periodo i passi alti sono comunque chiusi.
  • Aperture dei passi: Iseran, Galibier, Izoard, Cayolle, Bonette, Cormet de Roselend e Colombière sono chiusi in inverno e aprono, a seconda della neve, tra maggio e fine giugno; la chiusura segue di solito in ottobre o all’inizio di novembre. Aravis, Col des Gets, Lautaret, Télégraphe, Vars e Turini sono di norma percorribili tutto l’anno, ma con chiusure temporanee in caso di neve o pericolo di valanghe. Nel 2026 l’Iseran è stato aperto dal 12 giugno (chiusura invernale prevista dal 2 novembre), la Bonette annunciata dal 9 maggio al 31 ottobre. Periodo sicuro per l’intero itinerario: da inizio luglio a metà settembre. Alcuni passi vengono chiusi per qualche ora in occasione di eventi ciclistici.
  • I veicoli oltre 3,5 t, camper compresi, richiedono sui lati e sul retro gli adesivi «Angles morts»; senza di essi si rischiano 135 €. Sui passi possono valere limitazioni segnalate (versante nord della Cayolle molto stretto, strada ad anello alla Cime de la Bonette stretta, tunnel del Galibier a corsia unica e largo solo circa 4 m) – i cartelli hanno la precedenza su qualsiasi app.
  • ZFE e pedaggi: lungo l’itinerario non ci sono zone a basse emissioni con divieto di circolazione; Nizza ha una propria ZFE, il bollino Crit’Air (solo tramite certificat-air.gouv.fr) vale anche per i veicoli stranieri. L’itinerario è senza pedaggio; per chi arriva via A40/A41 vale la classe 2 fino a meno di 3 m di altezza e 3,5 t, la classe 3 da 3 m di altezza o oltre 3,5 t. Chi arriva attraverso la Svizzera ha bisogno della vignetta fino a 3,5 t, oltre la tassa forfettaria sul traffico pesante.
  • Limite alcolemico 0,5 (neopatentati 0,2); vietati telefono all’orecchio e cuffie alla guida. Triangolo e giubbotto retroriflettente sono obbligatori. Sulle strade di montagna, nei punti stretti ha la precedenza il veicolo che sale – guidate comunque in modo prudente e lasciate passare gli autobus.

Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione

  • Catene da neve adatte alla misura degli pneumatici o pneumatici 3PMSF – obbligatori secondo la Loi Montagne dal 1° novembre e utili anche a luglio, se nevica all’Iseran o alla Bonette.
  • Binocolo: stambecchi all’Iseran, marmotte al Galibier e con un po’ di fortuna gipeti sopra la Bonette si vedono dalla strada.
  • Mappe offline e una cartina stradale stampata delle Alpi meridionali – tra Jausiers e Saint-Étienne-de-Tinée e al Col de la Cayolle ci sono lunghi tratti senza copertura.
  • Piumino, berretto e sacco a pelo caldo: a Bessans a 1.700 m e sui passi le temperature notturne scendono verso lo zero anche in agosto.
  • Adattatori Euronozzle e Dish con bombola di gas piena, e propano anziché butano per le notti fredde in quota.
  • Guinzaglio, sacchetti per le deiezioni e un piano B per il quattrozampe: nelle zone centrali di Vanoise, Écrins e Mercantour i cani sono vietati, pianificate le escursioni lì senza il cane.

Aggiornato al 2026-09. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire.

Itinerario tappa per tappa

In ordine di guida. Le distanze sono stime tra tappe consecutive.

  1. 1

    Thonon-les-Bains

    Francia
    Partenza
  2. 2

    Morzine

    Francia
    35 km
  3. 3

    Cluses

    Francia
    21 km
  4. 4

    La Clusaz

    Francia
    26 km
  5. 5

    Beaufort

    Francia
    30 km
  6. 6

    Bourg-Saint-Maurice

    Francia
    24 km
  7. 7

    Val-d'Isère

    Francia
    31 km
  8. 8

    Bonneval-sur-Arc

    Francia
    13 km
  9. 9

    Valloire

    Francia
    67 km
  10. 10

    Briançon

    Francia
    43 km
  11. 11

    Guillestre

    Francia
    33 km
  12. 12

    Barcelonnette

    Francia
    38 km
  13. 13

    Saint-Martin-Vésubie

    Francia
    75 km
  14. 14

    Mentone

    Francia
    47 km

Periodo migliore

genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic

I mesi più piacevoli sono di solito giugno–settembre. Freddo e giornate corte in: gennaio–febbraio. I passi di montagna su questo percorso sono di solito aperti luglio–settembre. Luglio e agosto sono i mesi più affollati: prenota i campeggi per tempo.

Stima basata sulle temperature medie di lungo periodo, sul terreno e sull’apertura dei passi

Informazioni pratiche per il viaggio

  • Francia: Pedaggi autostradali. Pedaggio sulla maggior parte delle autoroutes; con la pioggia il limite scende a 110 km/h. Limite in autostrada per le auto: 130 km/h.
  • Col du Galibier (2642 m). Di solito aperto giugno–ottobre; fuori da questo periodo la strada può essere chiusa per neve. Alternativa: Aggiralo passando per la Maurienne e la valle del Fréjus.
  • Col de l’Iseran (2764 m). Di solito aperto luglio–settembre; fuori da questo periodo la strada può essere chiusa per neve. Alternativa: Aggiralo passando per la valle della Maurienne.
  • Col de la Bonette (2715 m). Di solito aperto giugno–ottobre; fuori da questo periodo la strada può essere chiusa per neve. Alternativa: Usa il Colle della Maddalena o le strade della valle della Tinée.

Regole stradali e tariffe cambiano. Verifica le fonti ufficiali prima di partire.

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Domande frequenti

Quanto è lunga la route «Rive dei laghi, valichi glaciali e giardini di limoni – in camper sulla Route des Grandes Alpes fino al Mediterraneo»?

Viaggio di 8 giorni, circa 481 km (299 mi) con 14 tappe, da Thonon-les-Bains a Mentone. Circa 6 h 39 min di guida in totale.

Quanti giorni servono per «Rive dei laghi, valichi glaciali e giardini di limoni – in camper sulla Route des Grandes Alpes fino al Mediterraneo»?

Consigliamo 8 giorni: circa 6 h 39 min di guida, così resta tempo per le tappe.

Dove inizia e finisce «Rive dei laghi, valichi glaciali e giardini di limoni – in camper sulla Route des Grandes Alpes fino al Mediterraneo»?

Parte da Thonon-les-Bains e arriva a Mentone.

Quali paesi attraversa «Rive dei laghi, valichi glaciali e giardini di limoni – in camper sulla Route des Grandes Alpes fino al Mediterraneo»?

Francia.

Dove campeggiare lungo «Rive dei laghi, valichi glaciali e giardini di limoni – in camper sulla Route des Grandes Alpes fino al Mediterraneo»?

OpenStreetMap elenca 292 campeggi e aree di sosta per camper entro 20 km dalle tappe di questo itinerario. Per esempio: Camping Aux Vernes, TCS Camping Morges e Camping le Pré.

Qual è il periodo migliore per Rive dei laghi, valichi glaciali e giardini di limoni – in camper sulla Route des Grandes Alpes fino al Mediterraneo?

I mesi più piacevoli sono di solito giugno–settembre. Freddo e giornate corte in: gennaio–febbraio. (Stima basata sulle temperature medie di lungo periodo, sul terreno e sull’apertura dei passi)